White Day all'Agenzia delle Entrate: la protesta 'monocromatica' dei lavoratori

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E sul calendario 2017 spunta – tra i tanti ma con un pizzico di singolarità in più - un nuovo giorno “dedicato”, il “White Day” dell’Agenzia delle Entrate. Osservato, naturalmente, anche negli uffici che compongono la Direzione Provinciale di Benevento ed inserito all’interno delle “iniziative di mobilitazione messe in campo in questi giorni dal personale dell’Agenzia”, volte a “difendere la dignità del lavoro quotidiano, la valorizzazione delle professionalità e il diritto ad una retribuzione correlata alla qualità del servizio svolto”, si legge in un comunicato congiunto delle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil PA, Salfi, Flp. “A fronte di quest’impegno le risposte tardano a venire e gli stessi scenari ipotizzati dalle controparti relativi a nuove riforme e/o riorganizzazioni, ove le stesse non siano condivise e non prevedano adeguati investimenti, rischiano di essere l’ennesima occasione perduta. Siamo impegnati dunque in una vertenza complessa ed articolata”.

Dunque, se “la Politica e l’Agenzia mandano in bianco cittadini e lavoratori” – non casualmente accostati perché è in favore della qualità del servizio ai primi che nascono le richieste sopra ricordate dei secondi -, mercoledì 27 settembre si è concretizzata la necessità di un “forte segnale di visibilità che possa rappresentare in modo significativo la protesta di migliaia di lavoratori che vedono disconosciuti i loro diritti, abbandonati dai vertici amministrativi e dalla politica che impone leggi spesso cervellotiche e ingiuste da applicare e che poi se ne lava le mani addossandone le criticità e le incongruenze sugli addetti”. Senza deragliare, per ora, dall’ottica del servizio responsabile da offrire all’utenza, è nata dunque l’ulteriore e “monocromatica” forma di dissenso nell’ambito della mobilitazione: metter su un capo d’abbigliamento bianco durante la giornata in ufficio, “quale segno di protesta silenziosa, dignitosa ed efficace, per rappresentare anche visivamente ai cittadini i motivi di una vertenza che necessariamente deve avere momenti di visibilità e anche di comunicazione e condivisione con i cittadini, che non sono la nostra controparte”.

Una vertenza che pone appunto al centro il rapporto tra il fisco ed il cittadino e le responsabilità istituzionali eluse finora con l’ingegnosità di qualche nuova parola, tra le quali “compliance” sembra la più in voga, ovvero “rispetto e trasparenza nell’applicazione delle norme” per le quali i lavoratori dell’Agenzia si dicono “stanchi”, stanchi “di dover mettere continuamente la nostra faccia” per spiegarne la farraginosità e la loro mutevolezza “dalla sera alla mattina”.

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Questa, infine, la dichiarazione diffusa alla stampa dal Coordinatore Provinciale UILPA dell’Agenzia delle Entrate di Benevento Leucio Zollo: “Oggi i contribuenti, entrando negli Uffici di Benevento, hanno visto che il personale dell’Agenzia delle Entrate indossava un capo bianco suscitando la curiosità dei cittadini i quali hanno posto domande. Ebbene, oltre i motivi sopra ricordati, vogliamo che i processi riorganizzativi non siano slegati dal necessario processo di riforma delle Agenzie, più volte e da più parti auspicato, siano invece la concreta cornice di riferimento per un’operazione che non può essere a costo zero o l’ennesimo maquillage senza alcun reale processo di investimento sul personale. Vogliamo essere protagonisti in prima persona, fare crescere la propria professionalità per offrire sempre più attenzione, un servizio migliore, chiaro e trasparente. La politica e l’Agenzia mandano in bianco cittadini e lavoratori e noi rispondiamo così. Oggi abbiamo espresso questa nostra volontà con un capo bianco segno del nostro impegno e della nostra lotta per un cambiamento reale, senza creare disagio e chiedendo un impegno comune al cambiamento vero, ma la mobilitazione in mancanza di risposte da parte dell’autorità politica non può fermarsi, deve continuare con sempre maggior forza segno della volontà di continuare a lottare, in modo pacifico e costruttivo, insieme a tutto il personale di tutti gli Uffici dell’Agenzia, per ottenere risposte concrete alla 'vertenza fisco' ormai in piedi da alcuni mesi, per avviare concretamente progressioni economiche, per ottenere finalmente un contratto bloccato da 8 anni, perché il nostro impegno quotidiano sia riconosciuto e rispettato”.