Mensa nel caos - Seconda lettera di Cantone (ANAC) al Sindaco Mastella. Seconda figuraccia per il Comune di Benevento

- Politica Istituzioni di Carlo Panella

Mastella tornerà a presentare un denuncia in Procura? La domanda può (potrebbe) sorgere spontanea dopo che, stamane, "Il Mattino" ha pubblicato uno stralcio di una nuova nota del presidente dell'ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), Raffaele Cantone, sempre in merito alla disastrosa vicenda amministrativa del servizio mensa scolastica, ben lungi dal partire a Benevento. Mastella com'è noto tale passo giudiziario l'ha già annunciato dopo l'arrivo a Palazzo Mosti di una prima nota ANAC datata 21 settembre 2017. Ebbene, rispondiamo subito al quesito: propendiamo per il no, Mastella non andrà di nuovo a denunciare in Procura, dati i rapporti con il giornale in questione.

Venendo al merito della nuova missiva romana, "Il Mattino" questo riporta, tra virgolette, di quel che Cantone ha nuovamente (e - soprattutto - logicamente) scritto al sindaco di Benevento: "...Premesso che ogni decisione circa l'annullamento in autotutela (della gara d'appalto del servizio mensa, NDR) resta nella discrezionalità della struttura appaltante (il Comune di Benevento, NDR) e ferme restando in ogni caso le osservazioni rese dall'Autorità (ANAC, NDR) nella nota del 21 settembre, si rappresenta che la vigilanza collaborativa prevede, per sua natura, una stretta interlocuzione tra stazione appaltante e Autorità, volta ad assicurare che l'attività di vigilanza si svolga sempre in via preliminare rispetto alla formale adozione degli atti, secondo il procedimento indicato nell'articolo 6 del Protocollo di Vigilanza Collaborativa...".

Il quotidiano poi, in sintesi, aggiunge che nella nuova nota Cantone - ovviamente - spiega anche che il Protocollo di Vigilanza tra ANAC-Comune di Benevento fu firmato a gennaio 2017, mentre gli atti della gara d'appalto sono giunti all'Autorità solo ad agosto. Né il Comune, pur posto di fronte a un'eventuale situazione eccezionale (per i tempi diventati stretti in vista dell'avvio dell'anno scolastico a settembre) ha ritenuto di informare per tempo l'ANAC dell'urgenza che l'aveva indotto a procedere, senza il preventivo vaglio dell'Autorità stessa. Il Comune di Benevento, cioè, prima della pubblicazione degli atti della gara d'appalto, avrebbe dovuto almeno avvisare l'ANAC dell'avvenuta tardiva spedizione degli stessi.

Insomma, è stata rimediata un'altra figuraccia dal Comune di Benevento. L'Amministrazione Mastella l'ha combinata veramente grossa, in una materia esplosiva, per gli errori amministrativi pregressi che, in tre anni, hanno ridotto ai minimi termini gli utenti del servizio mensa. Non pago, di fronte alla inevitabile censura giunta da Cantone, anziché scusarsi, con i beneventani e con l'ANAC, recitando il dovuto mea culpa, il sindaco ha provato ad accampare scuse, a ricorrere a improbabili denunce in Procura e cacce ai dipendenti che avrebbero fatto uscire da Palazzo Mosti la (prima) lettera di Raffaele Cantone.

Non che non ci si provi, da queste colonne, a invitare alla prudenza il sindaco. Reagendo così male, invece Mastella si è beccato pure questa seconda lettera di Cantone il cui contenuto davvero fa arrossire. Cantone infatti si è visto costretto a ribadire al destinatario ciò che è ovvio (il vaglio preventivo si fa prima di pubblicare gli atti e, se si pone in essere una procedura a dir poco eccezionale, si deve tempestivamente informare di ciò chi quella procedura deve controllare, non limitarsi a inviarla in ritardo, come ha fatto il Comune, senza fornire spiegazioni.

Il sindaco Mastella imparerà a chiedere scusa quando sbaglierà, prima di continuare a sbagliare per non avere avuto il coraggio di farlo? Glielo chiedemmo già per la topica sui fondi per gli alluvionati, invano... Speriamo ancora che d'ora in poi lo faccia perché, dato che gli errori della sua amministrazione non sono pochi, almeno si limiteranno le figuracce.