Mensa - Altrabenevento: sulle sorti del servizio incombe anche una prossima sentenza del Consiglio di Stato

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Scrive il Coordinamento dell'associazione Altrabenevento: Ieri l’altro abbiamo ricordato che il parere sulla gara di appalto per la mensa scolastica doveva essere richiesto all’ANAC prima di pubblicare il bando, come stabilito dal Protocollo firmato a gennaio scorso da Mastella e il presidente Cantone. L’amministrazione comunale ha risposto con un lungo ed incomprensibile comunicato stampa per tentare di negare l’evidenza e confondere le idee, anche grazie ai giornalisti amici o a quelli distratti che si limitano a pubblicare le note di palazzo senza mai verificare alcunché. 'Il Vaglio.it' di ieri ha invece colto le clamorose contraddizioni del Comune e stamane 'Il Mattino' ha riportato le dichiarazioni di Cantone il quale censura il comportamento di Mastella proprio per la richiesta di parere dopo la pubblicazione del Bando di gara.

Infatti, il Protocollo di Vigilanza di gennaio scorso prevede che il Comune possa chiedere all’ANAC pareri ma se decide di farlo deve attendere la risposta, rivedere eventualmente il Capitolato e gli atti connessi e poi pubblicare il Bando di gara. Invece il Comune ha bandito prima la gara e poi ha chiesto il parere dell’Autorità Anticorruzione. Dopo la precisazione di Cantone, continuiamo a chiedere: perché Mastella ha commesso questo clamoroso errore?

Dopo le inevitabili censure dell’ANAC, considerati i clamorosi errori del Bando e degli atti connessi, il primo cittadino ha deciso di annullare l’esito dell’appalto assegnato provvisoriamente alla Ristora Food di Catania ma non ha voluto procedere ad una nuova gara perché vuole aspettare così dirà la decisione del TAR del prossimo 11 ottobre. Ma anche questo comportamento appare, almeno a prima vista, incomprensibile. Infatti quel giorno il Tribunale amministrativo si dovrà pronunciare nel merito del ricorso presentato da un gruppo di genitori che giustamente considerano illegittimo il Regolamento comunale che vieta sempre il diritto di portare il pasto da casa anche quando il servizio mensa dovesse risultare inaccettabile. Non c’entra con la gara di appalto e neppure incide sul numero dei pasti considerato che i genitori devono essere convinti e non costretti ad aderire al servizio di refezione scolastica. E allora perché Mastella aspetta l’11 ottobre?

Probabilmente si è fatta confusione con il 12 ottobre, giorno in cui il Consiglio di Stato dovrà decidere sulla assegnazione del servizio mensa per cinque anni alla Quadrelle 2001 in associazione temporanea con la Ristora Food. La gara (una precedente, non quest'ultima del 2017, NDR) fu assegnata a novembre 2015 alla Associazione Temporanea di Impresa composta dalle due ditte, ma poi fu annullata per il ricorso di altro concorrente. La cooperativa Quadrelle 2001 di Quindici (AV), anche a nome della detta società siciliana, presentò ricorso prima al TAR e poi al Consiglio di Stato.

Se dunque il 12 ottobre il Consiglio di Stato dovesse darle torto, la Quadrelle 2001 perderebbe definitivamente il servizio mensa a Benevento e dovrebbe quindi pagare il TFR ai dipendenti per una cifra di circa 200 mila euro, avendoli, considerati i numerosi pignoramenti subiti; se non li dovesse avere come conseguenza ci sarebbe l'inevitabile fallimento.

Se invece il Consiglio di Stato dovesse accogliere il ricorso della Quadrelle 2001, la cooperativa di Quindici potrebbe gestire ancora il servizio mensa del Comune di Benevento per altri cinque anni al costo molto alto di 4,79 euro a pasto, insieme alla Ristora Food di Catania, che è la stessa impresa che ha vinto la gara appena annullata, quest'ultima del 2017.

Naturalmente in tal caso non sarà bandita la nuova gara, diventeranno inutili le valutazioni e i consigli dell’ANAC e Mastella potrà anche dire che è tutta colpa del Consiglio di Stato e di “quelli di prima”. E potrebbe intanto cessare il contenzioso tra le due ditte che potrebbero dividersi l’affare.