L'Inter vince di misura e di fortuna a Benevento (1-2). Anche due legni si sono frapposti ai primi punti dei giallorossi che però sono rinati

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Una traversa di Memushaj nel primo tempo sullo 0-2 e un palo di D'Alessandro sull'1-2 nella ripresa hanno impedito al Benevento di muovere la classifica; oggi pomeriggio al 'Ciro Vigorito' è passata anche l'Inter per 2-1. Ma la settima sconfitta su sette gare ha un sapore decisamente diverso, dalle ultime tre, e infatti i ragazzi di mister Baroni sono usciti tra gli applausi convinti dei loro sostenitori, accorsi in gran numero sugli spalti. Un'altra squadra, tipo quelle delle prime tre gare, si è vista in campo.

Con ogni probabilità per: 1) l'aver confermato il presidente Oreste Vigorito Baroni, il tecnico della storica promozione; 2) l'aver questi modificato il sistema di gioco, passando a un centrocampo a tre, capace di filtrare meglio e costruire di più; 3) per ultimo ma non ultimo, il rientro di tre titolari, Iemmello, Djmsiti e D'Alessandro con quest'ultimo autentico protagonista della gara e sicuramente con Brozovic (l'autore della doppietta per i lombardi) migliore in campo. D'Alessandro, oltre a realizzare il gol, dopo una bella discesa di Iemmello, ha colpito il palo nella ripresa. Senza dimenticare che, nel primo tempo, solo una bellissima parata di Handanovic, con deviazione in angolo, gli ha negato il gol.

L'Inter ha approcciato meglio la gara, ma senza impensierire particolarmente Belec prima del gol, nato da un'invenzione di Candreva che si liberato di Lombardi e servito un assist per Brozovic che di testa ha insaccato approfittando di una dormita di Costa e Letizia. Brozovic ha poi segnato su punizione dal limite, una delle sue specialità. Difficile dire se Belec, battuto sul proprio palo, abbia avuto delle responsabilità. Nel caso, sarebbe l'unico rimprovero da fargli, perché in tutti gli altri frangenti si è disimpegnato bene.

Il Benevento ha cominciato a dare il meglio di sé sul 2-0 quando il suo centrocampo ha iniziato a fermare i nerazzurri e a fare gioco: sono da lodare tutti i tre gli interpreti Viola, Memushaj e Cataldi, spesso bene assistiti da Lombardi oltre che da citato D'Alessandro, davvero in grande spolvero. Iemmello ha dato più peso al reparto avanzato., così come Djmsiti a quello difensivo

Nella ripresa la squadra di proprietà cinese solo una volta è stata pericolosa e ha sbrogliato Belec in angolo, mentre il Benevento è venuto fuori ma, oltre a colpire il palo, non ha avuto la capacità di concretizzare le tante ripartenze: nel finale, sono state addirittura quattro di fila quelle che avrebbe meritato diverso esito...

I sette giorni di ritiro dopo la sconfitta di Crotone, con finalmente quasi tutta la rosa disponibile per mister Baroni, e il recupero dei primi tra i vari titolari infortunati (aspettando Ciciretti e Antei), hanno così dato i suoi frutti. E comunque il pessimo inizio del Benevento ha coinciso con un modestissimo avvio di almeno altre 5-6 squadre per cui nulla è compromesso per l'ottenimento della salvezza.

Per la disputa delle gare della Nazionale, il campionato ora si ferma. In particolare, il Benevento tornerà in campo lunedì 16 ottobre nel posticipo serale (20.45) sul campo del Verona Hellas.

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Il tabellino:

Benevento: Belec; Venuti, Djimsiti, Costa, Letizia; Cataldi, Viola (39' st Lazaar), Memushaj (21' st Chibsah); Lombardi (27' st Parigini), Iemmello, D'Alessandro. A disp.: Brignoli, Del Pinto, Coda, Di Chiara, Gyamfi, Gravillon, Armenteros, Puscas. Allenatore: Baroni.

Inter: Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo (40' st Dalbert); Vecino, Borja Valero (33' st Gagliardini); Candreva (7' st Joao Mario), Brozovic, Perisic; Icardi. A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Karamoh, Eder, Pinamonti. Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Doveri di Roma.

Ammoniti: Borja Valero (I), Miranda (I), Vecino (I), Costa (B), Lombardi (B).

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