Le denunce a catena sulla Benevento sporca e il silenzio dell'Asia così comunicativa negli anni passati

- Ambiente Sanità IlVaglio.it

Tornano nuovamente ad apparire, sugli organi di informazione locali, brevi articoli, foto o servizi che dimostrano, e con efficacia, come le sacche di sporcizia – a Benevento – siano ben lungi dall’essere state raschiate. Il malcostume proprio di tanti presta dunque ancora il fianco a proteste e conseguenti segnalazioni ai ‘media’. “Mancata, ancorché parziale, raccolta di rifiuti di ogni genere” e “discarica abusiva” sono ormai espressioni del lessico quotidiano che ci troviamo a leggere sempre più spesso, senza – per fortuna – che si sia dinanzi a un disservizio “grave e protratto” come quello che è alla base della recente pronuncia della Corte di Cassazione, che “rischia di innescare un terremoto nazionale di battaglie legali per avere uno sconto sulla tassa dei rifiuti in caso di disagi determinati da un servizio inefficiente”, ha scritto La Stampa commentando la riduzione del 40% sul pagamento della Tarsu concessa a un ricorrente partenopeo che si riteneva danneggiato (e lo è stato, a quanto pare) dall’emergenza rifiuti non adeguatamente gestita dagli enti preposti.

Ma le vie dei ricorsi sono sempre infinite (come ha dimostrato di recente il riesplodere della vicenda mensa scolastica) e qualcuno che voglia seguire la medesima strada dell’albergo napoletano che l’ha poi spuntata è possibile sempre trovarlo, magari fondando su un gruppo d’articoli, oltre che sull’osservazione diretta per ottenere una riduzione comunque, anche se non fino alla massima misura (appunto il 40%). E, invero, il fenomeno di una non specchiata immagine di pulizia la città, come dimostra la periodicità di articoli e lamentele, continua a viverlo. Lecito allora domandarsi in cosa consistano, o siano consistiti, i primi provvedimenti adottati dal nuovo amministratore unico dell’azienda Asia SpA. E’ probabile che a qualcuno sfugga del tutto il nome, anche perché potrebbe essere indotto all’errore sin dalla consultazione del sito ufficiale dell’Asia. Che riporta il nome di Bernardino Quattrociocchi come in carica dal 10/6/2017. Sappiamo che non è così, perché il caso del docente universitario laziale si è rivelato un altro passo falso dell’amministrazione Mastella e ha avuto una qual certa eco a stento soffocata dalla nuova procedura di reclutamento affidata a un Avviso Pubblico, che ha premiato (ecco sovvenire il nome…) Donato Madaro, assente sui media cittadini e nella comunicazione istituzionale dal giorno della nomina (6 settembre).

Rimpiangendo - quasi - la facondia, l’ironia, la capacità di sollevare discussioni del past president del CdA di Asia Lucio Lonardo, chissà che questo lento risvegliarsi della coscienza critica dei cittadini e della stampa, a suon delle segnalazioni e egli articoli sopra ricordati, possa o voglia essere… un’esca per stanare il nuovo Amministratore e farlo uscire allo scoperto col sembiante e i progetti. Per avere la maggiore chiarezza, in attesa di una maggiore pulizia.