Il caso Puzio ovvero la permanente... litigiosità e lo stallo della Commissione Cultura a Benevento: tanto rumore per nulla

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Antonio Puzio
Antonio Puzio

E' un periodo difficile per Antonio Puzio. In apparenza nulla è cambiato, perché è passato dalla carica di capogruppo consiliare di Forza Italia a quella di capogruppo consiliare di Alternativa Popolare, cioè sta svolgendo un ruolo equivalente nella stessa maggioranza consiliare in cui è stato eletto, sia pure su sponde politiche diverse, e ha pure conservato la presidenza della Commissione consiliare Cultura, dove è stato incardinato per volontà di Mastella, De Girolamo e De Mita. Probabilmente, perché ritenevano che ne avrebbe saputo venire... a capo, metterla...in riga o quantomeno venirne a capo...

Ebbene, proprio questa ultima carica è la sua vera spina nel fianco, bersagliato come è dal fuoco incrociato dei berlusconiani, che – detta in parole povere – rivendicano, con forza, proprio quella poltrona. Lo stallo politico produce, di conseguenza, lo stallo dei lavori della Commissione. Certo, con periodica scadenza, fa capolino il resoconto degli sforzi portati avanti dal presidente Puzio per colmare la lacuna, per allineare la sua Commissione ad accettabili livelli di produttività istituzionale. Ma ogni volta lentamente si dipana la tela d'un possibile accordo fra i vari componenti l'organismo (e le componenti politiche che rappresentano). Alla fine c'è sempre qualche Penelope a guastare il filato. Ed è noto che, quando si ha un diavolo per capello... , dinanzi a questi tentativi (riusciti) di boicottare la riunione da parte della maggioranza di palazzo (Mosti), la pazienza può anche saltare.

Ecco, dinanzi a tali e continue frustrazioni, foriere talora d’un qualche passaggio verbale sopra le righe sul quale molto si è esercitata la stampa locale di recente, dando la stura ad un'altra girandola di dichiarazioni e smentite e permalosità mediatiche, potrebbe addirittura sorgere il desiderio di portare solidarietà e conforto al presidente Puzio. Ma in fondo non serve e sarebbe troppo: basta solo ricordargli: 1) la mancanza di incisività dei lavori della Commissione; 2) e quanto la Cultura e l'Amministrazione Mastella siano su due piani paralleli che non convergeranno mai. Tanto rumore per (il) nulla.