Redarguiti, i tre consiglieri sbocciati in AP in estate ne escono in autunno: 'come sugli alberi le foglie..."

- Politica Istituzioni IlVaglio.it
Mimmo Franzese
Mimmo Franzese

Col favore delle tenebre e dell'incontro più o meno decisivo degli Azzurri... di Ventura, ha fatto la sua comparsa sul web una nota stampa a firma di tre consiglieri comunali di Benevento in cerca di definitivo autore: Antonio Puzio, Mimmo Franzese, Angela Russo. I nomi sollecitano freschi ricordi di abbandoni e polemiche: spingendo la memoria a quella che pare già un'era fa (il mese di luglio), fra inspiegabili elogi a improbabili Richelieu della vicenda politica cittadina, i tre moschettieri provenienti dalle liste di Forza Italia e mastelliane comunicarono di aderire ad Alternativa Popolare - una delle mutazioni genetiche del “centro” della politica destinata a vivere (o sopravvivere) di oscillazioni nel quadro nazionale - con la solennità della imminente nascita di un gruppo consiliare.

Come sia andata a finire, nella logica di un logoramento (e di un fuoco di fila “amico”) prevedibile alla luce della pencolante collocazione, è davvero il segno della modestia del panorama politico locale. I tre – pur rappresentando un partito di governo, a Roma – hanno deciso lo stesso di porsi all'opposto in loco, ovvero di non staccarsi dalla casa madre mastelliana, dunque conservando rendite di posizione (le cariche ricoperte) ma ingenerando mal di pancia fra i supporter dell'uomo di Ceppaloni e decisa contrarietà fra i “nemici” forzitalioti.

Eccola qui, dunque, l'insostenibile leggerezza in AP sfociata nella resa più completa ai diktat di Forza Italia (che mai voleva Alternativa Popolare in maggioranza: nel senso, però, della sola denominazione), non a caso saldata da un incontro degli Azzurri berlusconiani con le liste del sindaco nel pomeriggio di lunedì 9 ottobre, qualche ora dopo cioè un Consiglio comunale di scarso interesse nei provvedimenti, ma di certo coi fari addosso per la comprensione delle evoluzioni dei singoli. E l'equilibrismo adottato è la costituzione del “gruppo consiliare dei ‘Moderati’, che lealmente ha partecipato all’elezione del sindaco ed ha sempre votato con lealtà i provvedimenti amministrativi”: queste le parole di Mimmo Franzese, Angela Russo e Antonio Puzio nel testo riportato da Ntr24.

La loro nota prosegue con il risaputo campionario di motivazioni profonde per spiegare la continuità e la contiguità conservata col potere: spuntano pertanto “bene della città” e “coerenza”, distintivi elementi coi quali “continueremo a perseguire questa linea di condotta. Quanto agli aspetti politici che vediamo, in vista delle prossime elezioni, essere prevalenti sugli aspetti programmatici, riteniamo di affermare quanto segue”. E non sorprenda l'escamotage che una fervida mente ha addirittura esplicitato: “I consiglieri Mimmo Franzese e Angela Russo decideranno con l’on Mastella le scelte elettorali e politiche; il consigliere Antonio Puzio, invece, sul piano nazionale, preferisce mantenere la sua collocazione in AP. A breve, incontreremo il sindaco per spiegare il senso della nostra iniziativa”. Distinzione di comportamenti che è un'abiura rispetto alla scelta operata appena in estate.

Insomma, a distanza di anni si riscopre ancora un aspetto del “Centro”: non a caso l'appellativo e il perimetro politico in cui iscriversi che il nuovo gruppo s'è dato è quello di “moderato”. Che in politica si coniuga alla perfezione con “doroteo”. Certo, il tratto originale, quello democristiano, è ben lungi dalla pallida rievocazione attuale, ma chissà che osservare questo agitarsi non susciti ugualmente nel sindaco un senso di nostalgica, giovanile tenerezza.