"Suonerie" è un sistema di suoni caoticamente ordinato: il primo disco di Antonio Mastrogiacomo

- Cultura Spettacolo di Vittorio Zollo
Antonio Mastrogiacomo
Antonio Mastrogiacomo

Da pochi giorni è uscito “Suonerie” (Setola di maiale, 2017) il primo disco di Antonio Mastrogiacomo, artista originario di Altavilla Irpina che si è diplomato in Sassofono presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento. “26 tracce di suono fissato ottenute modificando, ridisponendo, tagliando ed editando 726 suonerie. 26 tracce – come le lettere dell’alfabeto – ricostruiscono il materiale audio ricavato dal web. Ho reimpiegato le suonerie in quanto materiale che mostra una certa natura e storia della musica elettronica. Si tratta di un’opera aperta, in quanto ogni materiale può essere, da un lato ridisposto in maniera diversa, dall’altro non esaurisce la collezione di suonerie esistenti. Come un oggetto che si posiziona, vi propongo questo lavoro sull’inconscio acustico”. Queste le parole che accompagnano un lavoro che può apparire stravagante, a tratti umoristico, dalle sfumature satiriche e tendenzialmente dada, ma che è la sintesi di una ricerca che dall’elettronica sfocia nella Sociologia della Musica.

Il disco è un assalto frontale di immagini, un percorso che spiazza continuamente, a tratti disturbante, a tratti incredibilmente entusiasmante. Come un “Blob” sonoro che, a differenza di quello visivo, evoca immagini infinite, "Suonerie" è un sistema di suoni caoticamente ordinato, un alfabeto dal quale partire per poter sviluppare un discorso altrimenti impossibile, una possibilità di dilatare il proprio linguaggio inconscio e poter perdersi così, in molteplici associazioni di pensiero. Un lavoro geniale.

Se le suonerie sono ormai universali e rintracciabili oltre i confini tra le culture, non appare azzardato, né assurdo affermare che nel prossimo futuro diventeranno relativamente un archetipo. Antonio Mastrogiacomo, con il suo “Suonerie”, ci propone una riflessione su ciò che nel quotidiano appare toccarci in maniera latente ma che invece penetra molto in profondità solidificandosi e alimentandosi giorno dopo giorno.
Il disco è disponibile sul catalogo di “Setola di maiale” oppure contattando lo stesso artista.
***
Antonio Mastrogiacomo dopo aver frequentato il Liceo Classico Pietro Giannone di Benevento e aver conseguito la laurea triennale in lettere classiche, la magistrale in scienze filosofiche presso la Federico II e il diploma v.o. in Sassofono presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento, studia musica elettronica presso il San Pietro a Majella di Napoli e didattica dell'arte presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli.

Perfezionatosi in teoria critica della società alla Bicocca di Milano, sviluppa la sua ricerca attraverso la pratica del montaggio (come nel disco 'Suonerie' presente nel catalogo dell'etichetta Setola di Maiale).

Redattore per diverse testate (napolimonitor, artapartofculture, PASSPARnous), è autore di saggi, contributi critici e storici su riviste, libri e cataloghi. Dal 2017 cura la rivista d.a.t. [divulgazioneaudiotestuale] per la Edips.