Il medico sociale del Benevento calcio ammette l'errore sull'uso del farmaco vietato e scagiona Lucioni

- Cronaca IlVaglio.it

Fabio Lucioni non ha alcuna responsabilità per l'assunzione della pomata dopante, venta fuori in sede di controllo, dopo la gara Benevento - Torino, valevole per il campionato nazionale di calcio di Serie A. Dopo le identiche dichiarazioni in tal senso rese dal capitano del Benevento Calcio, giovedì scorso, alla Procura antidoping di Roma (che sta indagando), sono arrivate a conferma stamane anche quelle del medico sociale Walter Giorgione. Questi è stato sentito nel corso di un'audizione, disposta dalla stessa Procura antidoping di Roma, e si è assunto in prima persona tutte le responsabilità per l'uso del farmaco vietato. Giorgione infatti ha dichiratato di aver applicato uno spray cicatrizzante, da lui personalmente posseduto e non in uso al Benevento calcio, sulla ferita di Lucioni (scoperta della presenza nelle urine del farmaco vietato, l'atleta, a metà settembre alla vigilia della gara Crotone Benevento è stato sospeso dall'attività).

A questo punto la Procura capitolina deciderà se chiedere il deferimento del giocatore e del medico oppure se proporre di archiviare il caso. Nel frattempo, com'è noto, essendo stato accertato l'uso di un farmaco dopante, situazione che può costituire una fattispecie di reato, è partita anche l'inchiesta della Procura della Repubblica di Benevento, emersa venerdì scorso con le perquisizioni e le ispezioni nelle sedi di attività del Benevento calcio nel capoluogo, a Roma e a Paduli (clicca e leggi l'articolo in merito del Vaglio.it).