Vessichelli, occupazione abusiva, il Movimento di lotta: tutto già visto

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Scrive il Movimento di Lotta per la Casa di Benevento: Di occupazioni abusive ai danni di alloggi popolari se ne contano svariate decine, il fatto che ora si manifesti stupore e falso interesse illustra quanto l'impegno del sindaco e degli enti preposti sia rivolto alll'autocelebrazione e alla misera esaltazione di sé. L'occupazione della dimora del professore Vessichelli, scomparso nelle ultime ore, è solo l'ennesimo caso di abusivismo che di certo non ci fa sobbalzare dalla sedia. Sia chiaro non siamo affatto contrari all'occupazione di immobili in caso di necessità, ma ci opponiamo fermamente ad un fenomeno di compravendita illegale di abitazioni, un fenomeno sottovalutato dalle autorità preposte.

È dal 2014 che il Movimento di lotta per la casa denuncia, con carte alla mano, situazioni poco chiare alle quali però non si riesce o non si vuole individuare una soluzione. Presìdi, manifestazioni, tavoli tecnici ai quali abbiamo partecipato non hanno portato a nessuna conclusione, se non a quella che ci ha indotti a ipotizzare che si conosce perfettamente questo sistema di compravendita e che non si vuole intervenire. Come è possibile che, non appena si libera un alloggio popolare, quest'ultimo venga occupato ancor prima che lo I.A.C.P ne sia a conoscenza? Com'è possibile, dopo anni di denunce, che si intervenga, si spera, solo adesso?

Il tavolo convocato da Mastella appare come un'operazione di un sindaco sceriffo che vuole accaparrare consensi su una questione delicata e che solo adesso, a distanza di circa tre anni, genera scalpore, un sindaco che interviene secondo l'umore del popolo e del trend della notizia.

Noi, il giorno prestabilito per il tavolo, saremo in presidio sotto la Prefettura in qualità di unica realtà che da anni, in maniera solitaria, mette in discussione questo fenomeno illegale e che chiede di fare luce su questa vicenda poco chiara. Saremo in presidio per ricordare la necessità di un'anagrafe delle utenze e di serrare i controlli su chi ha perduto i requisiti una misura necessaria che nessuno tra sindaco, assessori al ramo, prefetto, questore ha posto in essere.