Occupazioni abusive di case popolari: tutto ciò che da Mastella è stato detto in merito e non è stato fatto

- Cronaca IlVaglio.it

E' più che sorprendente la sorpresa di Mastella per l'occupazione abusiva della casa popolare professor Lorenzo Vessichelli, poche ore dopo la sua morte in ospedale. Il sindaco di Benevento ha parlato addirittura di "infarto sociale" e ha quindi chiesto la riunione del Comitato per la sicurezza in Prefettura. Eppure lo squallido fenomeno a Mastella era noto, aveva promesso di risolverlo e aveva anche adottato delibere per porvi rimedio. Tutto rimasto sulla carta, ma le cose scritte rimangono. E, visto che sono state dimenticate o rimosse, giova ricordarne qualcuna.
***
Nel giugno 2016, all'atto di presentazione della Giunta Comunale, l'appena eletto sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ebbe a dire: "Non ci sarà spazio per occupazioni abusive... tutto procederà secondo i canoni previsti soddisfacendo le giuste richieste di coloro che realmente hanno diritto all’alloggio". L'emergenza sociale legata al problema 'casa' era anch’essa nell'agenda della nuova amministrazione. Mastella, sempre allora, fu così incalzato da Giuseppe Falzarano, responsabile provinciale del Sunia: “Il sindaco porti a conseguenza la sua sfida sul problema casa iniziando dalle occupazioni abusive, punta emergente e nota più dolente del problema abitativo, con caratteristiche che non di rado assumono contorni delinquenziali e camorristici”. Un argomento ‘sensibile’, di confine tra il lecito e l’illecito, tra la rivendicazione e il sopruso, ma che poi non ha meritato la giusta azione per ristabilire le regole violate.

Per meglio comprendere la valenza del problema, conviene ricordare le parole delle altre denunce in merito, stavolta del marzo 2017: "Noi sindacati degli inquilini insieme al Movimento di Lotta per la Casa... abbiamo presentato inascoltati decine di denunce di occupazioni abusive e abbiamo denunciato le infiltrazioni di tipo camorristico".

Parole pesanti per un nodo costantemente irrisolto. Nei confronti del quale sotto accusa è stata anche l'inerzia del Comune di Beneveto, costretto talora ad imbarazzanti ammissioni (aprile 2016, altra amministrazione civica, targata Fausto Pepe): "C’è un buco nero tra la fase della liberazione degli immobili e la successiva assegnazione agli aventi diritto nel quale si riscontra l’occupazione abusiva degli appartamenti di patrimonio pubblico da parte di famiglie non assegnatarie". Parole dell'allora sindaco bollate subito dal Movimento di Lotta per la Casa: "E’ la scoperta dell’acqua calda" . Cioè la ratifica di "un livello di tolleranza da parte delle istituzioni rispetto all’anomalia delle occupazioni abusive, contro cui servono un cronoprogramma dei controlli e l’anagrafe delle utenze". La domanda è: queste tante denunce avrebbero potuto portare al ripristino del rispetto delle regole da parte delle istituzioni?

Pare di sì, a leggere la delibera dell'attuale Giunta comunale, n. 44 di marzo 2017, cioè “l’atto di indirizzo relativo alle procedure di rilascio degli alloggi ERP (edilizia residenziale pubblica) da parte degli occupanti abusivi”. Nero su bianco, Mastella ha premesso alla misura da adottare dapprima una disamina della situazione del patrimonio immobiliare del Comune di Benevento. Che, invero, nel passato era mancata, almeno ufficialmente. Approdiamo così a una verità – pur sempre parziale e datata di qualche mese – di alcuni numeri: intanto, che sono 318 gli alloggi ERP assegnati dal settore Servizi al Cittadino del Comune, ai sensi della Legge regionale 18/97, e per i quali sono applicati i canoni di locazione agevolati, ai sensi della legge regionale 19/97.

Bene, anzi male perché: “A seguito di appositi sopralluoghi della polizia municipale, su richiesta dell’ufficio patrimonio, sono stati riscontrati numerosi casi di occupazioni abusive degli immobili in questione”. Quanti? Il Comune non l'ha fatto sapere, anche stavolta, ma c’è stata almeno la certezza che il fenomeno illegale – a leggere le parole di sindacato inquilini e Movimento per la casa di cui sopra – esiste e determina “malcontento fra i legittimi assegnatari in graduatoria, che si sentono defraudati di un loro diritto”.

Ebbene, forte della legge (quella regionale citata, la 18/97), che disciplina l’ipotesi delle occupazioni abusive “imponendo all’Ente gestore di diffidare l’occupante a liberare l’alloggio ricorrendo all’emanazione di ordinanza di sgombero che costituisce… titolo esecutivo nei confronti dell’occupante senza titolo”, il Comune di Benevento, ammettendo l'ampiezza del fenomeno e volendo segnare una cesura col passato, alla luce dei “rilevanti effetti sociali che conseguirebbero al recupero forzoso degli alloggi”, ha deciso con tale Delibera - a marzo 2017 - di “adottare, nei confronti degli occupanti abusivi di alloggi comunali, azioni forzate per il rilascio degli stessi, previo coordinamento con le autorità locali, quali Prefettura e Questura, al fine di evitare ripercussioni sociali nell’esecuzione delle ordinanze stesse”. La cornice entro cui avviare il processo da Mastella, dunque, era stata disegnata, sulla carta...