Torna il campionato di Serie A: per il Benevento a Verona gara-verità per le proprie possibilità

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Il presidente del Benevento Calcio Oreste Vogorito
Il presidente del Benevento Calcio Oreste Vogorito

Chiusa la parentesi della Nazionale, torna il massimo campionato. Lo stop di un paio di settimane in casa giallorossa, vissuto in parte anche lontano dal capoluogo sannita, interessato pure da risvolti di cronaca con le iniziative della Procura di Benevento e le audizioni di Lucioni e del medico Giorgione in relazione al caso di doping che sta fermando ai box il capitano, è stato accolto come un periodo necessario per tenere lontane le amarezze e imbastire finalmente una versione meno provvisoria della squadra, centrando il fuoco dell'interesse tutto sul rettangolo di gioco. Si riprende col “Monday Night” in posticipo sull'ottava giornata, in trasferta a Verona contro l'Hellas, cioè contro un'avversaria conosciuta e assetata ugualmente di punti. Il mister Baroni sparge mediatica fiducia, come è ovvio; il presidente Vigorito non è da meno nel caricare l'ambiente, promettendo a mezzo stampa di difendere “con i denti la serie “A”.

Dopo il penultimatum di Crotone, il torneo offre l'ultimatum del Bentegodi: si comprende, pur vivendo con trasporto meno cieco l'avventura del Benevento tra le grandi del calcio itaiano, che è il caso di muovere la classifica, dopo le sette sconfitte venute in altrettanto giornate. Anche per evitare titoli scontati su un eventuale “filOtto”.

Alla vigilia di una gara sulla carta non impossibile almeno perché giocata contro una pretendente alla salvezza e quindi diretta concorrente, inutile sbirciare nell'infermeria, inutile arrovellarsi sul modulo e soprattutto inutile ritornare sui concetti dell'orgoglio che si faccia carne e del sudore da spendere: in Calabria, primo banco di prova quanto a maturità, sono rimasti un po' in disparte...

La partita di Verona, quindi, ci si auguri riservi altro, e proprio in termini strettamente agonistici.

Si può godere del Benevento in A, dei passaggi televisivi, dell'interesse dei mezzi di comunicazione, della soddisfazione dei tifosi comunque appagati anche dalla sfilata di compagini fino a ieri viste attraverso una schermo tv, eccetera. Quel che invece si vuol capire è il livello di competitività del Benevento calcio, se davvero la categoria è troppo per i giallorossi, intesi come società, allenatore, atleti: perché è importante sicuramente partecipare, ma anche vincere o, al più, pareggiare.