De Caro e Ricci per un incontro a Pantano a 2 anni dall'alluvione

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Claudio Ricci e Umberto del Basso De Caro a Pantano
Claudio Ricci e Umberto del Basso De Caro a Pantano

Scrive l'Ufficio stampa della Provincia di Benevento: Il Presidente della Provincia di Benevento, Claudio Ricci, ha preso parte, unitamente ai Consiglieri Provinciali Giovanni Campobasso e Giuseppe Di Cerbo ed allo staff del Settore Tecnico, all' incontro pubblico promosso dal Comitato della zona di Pantano alla periferia di Benevento a due anni esatti dal devastante alluvione che colpì il Sannio ed in particolare quella contrada. Ha partecipato ai lavori anche il Sottosegretario alle infrastrutture Umberto Del Basso De Caro.

L'incontro era finalizzato a fare il punto su quanto è stato fatto e quanto occorre ancora fare in particolare per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua che attraversano i centri abitati sanniti ed in particolare il capoluogo, detta anche la "città dei due fiumi" (e dei numerosi torrenti).

Il Presidente del Comitato Pantano Alfonso De Rosa ha introdotto il dibattito illustrando le attese della comunità locale ed ha evidenziato, anche con l'ausilio di filmati ripresi da un aereo e con slides, quelle che, a suo giudizio, costituiscono le maggiori criticità presenti sul territorio per il regolare deflusso delle acque del Calore e dei suoi affluenti, nonché dei lavori che attualmente sta conducendo proprio la Provincia nella zona di Pantano e in quella delle vicine contrade di Santa Clementina e Serretelle. De Rosa ha anche richiesto un nuovo accesso all'area di Pantano dalla tangenziale ovest di Benevento che la attraversa.

Ha preso quindi la parola il Presidente Ricci che ha voluto innanzitutto illustrare il motivo della sua presenza a Pantano: "nessuna passerella elettorale, ma una semplice enunciazione di quanto fatto dalla Provincia in questi mesi sulla base di atti ufficiali". Ricci, rinnovata la solidarietà ai cittadini colpiti così duramente dall’alluvione, ha ricordato che la Provincia agisce su finanza derivata, cioè su fondi che riceve dal Governo non avendoli nel proprio Bilancio. La Provincia ha però speso 950mila euro solo per la cosiddetta “somma urgenza” cioè per gli interventi nei giorni successivi dall'alluvione per la sola ripulitura dei fiumi.

Altri 600mila Euro di lavori sono stati avviati in questi giorni per la ripulitura degli alvei grazie all’impiego degli operai forestali nonché con Ditte private nelle aree sul Tammaro, sul Sabato (compreso un intervento presso lo storico ponte romano Leproso sull’Appia), sul Serretelle e sullo stesso Calore. Quindi ha precisato che sono stati avviati interventi per la ricostruzione dei ponti distrutti sulla viabilità provinciale nel 2015: uno dei quali, sul Reventa, già restituito alla circolazione stradale; un altro, sullo Jenga, ormai ultimato; mentre un altro ancora, sul Tammarecchia, sarà concluso nei prossimi giorni.

Ha annunciato quindi la gara d’appalto per la ricostruzione del ponte sull’Ufita e l’avvio dei lavori per 7,5 milioni di Euro per la messa in sicurezza del Calore. “Chi ha detto che la Provincia non ha fatto niente, mente”: ha concluso Ricci sul punto. Il Presidente ha sottolineato che gli interventi strategici sono stati concordati con l’Università degli Studi del Sannio ed infine ha assicurato la piena disponibilità a dare corso agli interventi sollecitati dal Presidente del Comitato di Pantano. Infine, ha ricordato che la Provincia ha ottenuto finanziamenti straordinari dal Governo, pari al 50% dell’intera dotazione campana, per interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici delle Superiori.

I lavori sono stati chiusi dal Sottosegretario di Stato Del Basso de Caro, il quale ha polemicamente osservato che il Governo con alcuni ministri è stato presente sul territorio nell’immediatezza degli eventi alluvionali del 2015; che la Protezione Civile ha svolto un lavoro egregio in quelle drammatiche ore; che solo per colpa di un’informazione errata e fuorviante da parte di un Amministratore comunale di Benevento, che non si è mai nemmeno scusato pur se ha causato un danno enorme alla collettività, molti cittadini che avevano diritto al ristoro dei danni non hanno nemmeno presentato l’istanza agli organi competenti; che gli interventi per il ripristino del ponte San Nicola e della Galleria Avellola in Benevento sono stati finanziati dal Governo senza che nessuno riconoscesse a Cesare quello che è di Cesare. Del Basso De Caro ha infine ricordato l’ultimazione da parte della Provincia delle esame per il ristoro dei danni subiti dalle Imprese agricole ed ha annunciato un prossimo provvedimento governativo a favore delle Aziende manufatturiere colpite dall’alluvione.