Tempi di leggi elettorali e di elezioni: lo scrutinio lumaca per la scelta del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Il mondo è vario, e talora avariato. Per ciò è difficile la ricerca di un sistema elettorale che risponda a esigenze di semplicità in grado di offrire la sensazione di compiutezza al suo “motore”, cioè, a chi imbuca materialmente una scheda dopo aver effettuato una scelta. Ai piani alti si è sprecato nel tempo il ricorso al latinorum che, in una sua ulteriore declinazione, ha di nuovo riscosso fiducia in questi giorni. Addirittura puntando sull’asciuttezza: un solo voto ma con una doppia validità, uninominale e proporzionale, con il Rosatellum. Come negli slogan pubblicitari.

Figuriamoci cosa si possa pensare, allora, quando il caso favorisce un immediato confronto e ci si accosta all’Ordine degli Avvocati sannita. Non come clienti ma semplici osservatori del momento elettorale vissuto nello scorso fine settimana. Che ha goduto di un ampio riflesso mediatico per comprensibili motivi: come le forze dell’ordine, anche i legali costituiscono il valore aggiunto sul quale si impernia la cronaca giudiziaria… Torniamo alle urne.

Per il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Benevento e Ariano Irpino 35 i candidati, 21 i posti disponibili (con promozione cioè per i 60% dei candidati: una bella percentuale), 2017 gli aventi diritto, 1635 i votanti, un paio di liste strutturate e qualche nome sciolto. Poi, giusto per toccare l’opposto estremo rispetto al dimagrimento del Rosatellum, la facoltà di esprimere fino a 14 (quattordici!) preferenze per ogni elettore, rispettando pure una proporzione di genere: al massimo 9 nomi dell’uno o dell’altro sesso, fra i 14 da indicare. Le combinazioni possibili farebbero impallidire il mito fondativo della scacchiera, del grano e delle sue caselle bianconere.

E’ inimmaginabile per gli umani il lavoro all’interno del seggio: snocciolare nomi, contare maschi e femmine, apporre crocette e così via. Ogni scheda come un capitolo dei Promessi Sposi. E infatti nell’era della tecnologia e del tempo reale, questo… cavilloso sistema elettorale ha avuto bisogno di una serie di stop allo scrutinio per il sopraggiungere delle tenebre e il progredire dello sfinimento. Al punto, per dire, che ci sono voluti tre giorni per conoscere i risultati. Uno ius infinite longum che fa il paio, in questo occasionale parallelismo, con il meccanismo infinitamente complesso dello ius inutilis che s’appella Rosatellum. Elezioni, vedi alla voce: sadomaso (chi crea e chi, purtroppo, subisce).