Clemente sindaco assente: Mastella indignato chiede una riunione d'urgenza sulle occupazioni abusive di case e poi non si presenta

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Clemente Mastella
Clemente Mastella

E' finita senza neppure cominciare, la giornata (ritenuta) campale della lotta all'emergenza casa nata sull'onda della (improvvisa) indignazione istituzionale seguita al decesso del professor Lorenzo Vessichelli. Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi ugualmente martedì 17 ottobre in Prefettura, ma dedicato solo a recenti accadimenti criminosi a Montesarchio, è rimasto infatti orfano della presenza del sindaco di Benevento Clemente Mastella, che pure ne aveva con forza richiesto la convocazione, e ha dato la stura alle recriminazioni in particolare del Movimento di Lotta per la Casa, che sul tema ha speso e spende energie da anni nel tentativo di veder affiorare giustizia dalla calma piatta del mare delle occupazioni abusive.

Seguendo negli ultimi giorni le tracce sul web della fascia tricolore beneventana, tra l'assemblea generale dell'Anci a Vicenza, la partecipazione all'incontro dell'Associazione Italia Langobardorum a Cividale del Friuli, il confronto a Milano in tema di giustizia con Antonio Di Pietro ospitato neòla prima edizione di “Italia, Direzione Nord”, con l'intermezzo di un'intervista a Vanity Fair e una critica a Luigi Di Maio, una visita ad Arcore, il sogno della rifondazione dell'Udeur e soprattutto un botta-e-risposta calcistico con l'allenatore Stramaccioni, era più che probabile che – mancando a Mastella il dono dell'ubiquità (ma mai disperare...) – il sindaco potesse non essere in città per quel Comitato prefettizio per quanto da lui invocato con l'urgenza derivante dallo sdegno suscitato per l'episodio della casa occupata del professor Vessichelli prima ancora che si tenesse il suo funerale.

Anche solo per bon ton istituzionale, sarebbe stato giusto essere presenti o almeno avvertire, in anticipo, dell'impossibilità a prendere parte al consesso con urgenza e sdegno fatto convocare. O al limite delegare (verbo e pratica talora sconosciute) un vicesindaco nell'ingegnoso meccanismo mastelliano della rotazione o un assessore. Assenza in Prefettura ingiustificabile, dunque, e nessuna discussione nel merito, tra un coro di proteste d'opinionisti e movimenti.

Poco male, purtroppo. Queste riunioni a volte si risolvono in foto ricordo, occasioni di incontro tra le alte cariche locali, prese per il resto dalle occupazioni prevalenti, note stampa ricamate su discussioni concettuali che hanno il pregio di rinviare a ulteriori costituzioni di tavoli e incontri attorno ad un tavolo (l'ennesimo) alimentando sulla carta il circolo delle buone intenzioni.

Infatti, che sia necessario un raccordo tra le forze in campo è circostanza evidente e non necessita di convocazioni di Comitati. Che esista un atto di Giunta Comunale a guida Mastella quale perimetro dell'attività comunale è fatto noto. Che si invochi da tempo l'anagrafe delle utenze è arcinoto da molto tempo. Che manchi da parte degli attori istituzionali, tutti, una “volontà politica” per tradurre in atti i sani principi del rispetto della legge è pure carta più che conosciuta. Altro che l'ultimo assentarsi a una riunione con tanta foga richiesta .