Comune di Benevento, tassa rifiuti e sua illegittimità: sentenza della Commissione Tributaria Regionale favorevole alla Lega Consumatori

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La Commissione Tributaria Regionale di Napoli "finalmente rende giustizia alle battaglie condotte in questi anni dalla Lega consumatori sulla questione dell’illegittimità delle Tariffe della Tassa rifiuti solidi urbani adottate dal Comune di Benevento, e della conseguente illegittimità della tassa richiesta ai cittadini. In particolare con la sentenza n. 8283-6-17 del 25.09.2017, depositata in segreteria il 10.10.17, la CTR di Napoli ha accolto l’appello presentato dal consulente della “Lega consumatori” di Benevento, per un proprio iscritto, avverso la sentenza n. 8/17 pronunciata dalla Commissione Tributaria Provinciale di Benevento il 10.11.2016, depositata il 12.01.2017, ritenendo fondate le eccezioni mosse dallo stesso, in merito alla illegittimità delle Tariffe della Tassa rifiuti solidi urbani, approvate dal Comune di Benevento per l’anno 2010, in quanto determinate in mancanza dell’adozione del “Piano finanziario”.

Il giudice nella citata sentenza - prosegue la nota della Lega Consumatori diffusa alla stampa -, ha ritenuto che l’approvazione del “Piano finanziario costituisse requisito di legittimità nella determinazione delle Tariffe” della tassa rifiuti, e che la stessa debba essere approvata “in base ai costi sostenuti dal Comune per l’equilibrio contabile del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti”. La sentenza emessa dalla CTR di Napoli, afferma un principio già recepito dalle sentenze del Tar Lecce e del Tar Lazio, prodotte dal difensore in giudizio, le quali avevano entrambi sancito la obbligatorietà del Piano finanziario nella determinazione delle Tariffe della tassa rifiuti solidi urbani prima, e della Tares e Tari dopo, e ha stabilito un principio di fondamentale importanza per l’annosa questione, tuttora pendente innanzi al TAR Campania e alla Corte dei Conti di Napoli, dove le stesse singolarmente ancora giacciono in attesa di pronuncia, e che attengono alla stessa questione di illegittimità della riscossione della Tassa rifiuti solidi urbani relativa agli anni 2009 - 2016 da parte del Comune di Benevento, in quanto basate su tariffe determinate in assenza dell’adozione di un “Piano Finanziario”, ovvero di un “Piano finanziario” redatto in conformità delle disposizioni e dei principi sanciti dal D.Lgs. n. 152 del 3.4.2006.

Eppure, la questione posta dalla Lega consumatori in questi anni, e che ha trovato accoglimento nella sentenza della CTR di Napoli, portata anche all’attenzione degli organi della giustizia amministrativa e contabile, non sembra essere di difficile comprensione. Le tariffe approvate dal Comune di Benevento e le conseguenti previsioni di Entrata iscritte nei Bilanci per gli anni dal 2009 al 2016, sono illegittime e prive di fondamenti normativi, e questo ha comportato il buco contabile presente nella casse dell’Ente per oltre 39 milioni di euro, previsti e mai incassati, con i quali oltretutto, è stata finanziata la spesa corrente, e che rappresentano certamente una delle principali cause della seconda dichiarazione di dissesto del Comune in 23 anni, e che certamente rappresenta un record negativo nazionale non facilmente battibile. Tutto ciò è ancora più paradossale, se si pensa che in questi giorni la So.ge.t S.p.A. società concessionaria del servizio di riscossione coattiva delle entrate del Comune di Benevento, sta notificando ai cittadini, oltretutto non avendone la legittimazione di legge, ingiunzioni di pagamento ai sensi del R.D. 1910, per riscuotere arretrati della tassa rifiuti, che come dimostra la sentenza della CTR di Napoli sono illegittimi nei presupposti normativi, in quanto approvati in palese violazione di legge".