Tutto e il contrario di tutto: le esternazioni contraddittorie di Comune di Benevento e Asia sugli interinali che perdono il lavoro

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Definire la politica? Impresa impossibile, ma con percorso almeno praticabile, fondando su qualche esempio. Prendiamo un comune capoluogo alle prese con i conti in rosso (e con crescenti importi debitori), di una sua società partecipata interamente. Si impone rigore quindi, soprattutto se si corre il rischio (parametrando il saldo negativo sull’intero anno e non sulla frazione dei due terzi dello stesso) che ha fatto scattare l’allarme. Tra le misure a sostegno della stabilità di una perdita, pertanto, ecco che si procederà anche “ad un ulteriore taglio degli interinali e delle loro ore lavorative, almeno sino al termine dell’anno”. La decisione draconiana (leggi) non poteva non suscitare un vespaio di polemiche. Puntualmente fiancheggiate da qualcuno degli schieramenti in campo (leggi).

Quando però le forbici sfoltiscono il capitale umano - che è composto da elettori, non dimentichiamolo - non ci si può esporre fino in fondo. Ed ecco che un sindaco e un amministratore unico della società partecipata non si negano a incontrare i malcapitati lavoratori non più utilizzati. Ascoltandone “attentamente le preoccupazioni”. E’ entrata in campo la politica, ecco (leggi). Che chiede di “valutare la possibilità di un ulteriore utilizzo dei suddetti lavoratori fino alla fine dell’anno attraverso l’utilizzo di modalità che siano compatibili con le esigenze di bilancio dell’azienda”.

Un'apertura che si contrappone decisamente alla premessa del baratro che potrebbe aprirsi sotto i piedi della società partecipata. Il cui amministratore unico asseconda il sindaco, impegnandosi a “valutare la suddetta ipotesi”. Qui si ferma la politica. Perché dopo non viene spiegato, ai cittadini tassati e chissà, magari pure tartassati, come l’impegno delle ulteriori risorse (attraverso promesse larvate ma comunque partecipate all’opinione pubblica, con suadenti note stampa) verrà controbilanciato in termini di riduzione della spesa. Indispensabile, se si intende tenere sotto controllo quei conti su cui è stato lanciato il pressante allarme.