Alla stazione c'erano tutti... L'arrivo puntuale a Benevento del treno con Renzi a bordo. Mica era la Valle Caudina

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Il blitz di Matteo Renzi a Benevento è stato chiuso dal collegamento con la trasmissione tv “Porta a Porta”, in diretta dal treno, nella locale stazione centrale: che onore! Le cronache del giorno dopo hanno riferito del successo della visita, fatta per ricordare quanto sia stato fatto, dal Governo e dal Pd, per il Sannio e quanto ciò sia avvenuto “comunicandolo male”. Solo un difetto di trasmissione, quindi. Benché i sanniti, guardandosi quotidianamente intorno, stentano adall' comprendere fino in fondo "il buono” fatto. Le urne tra qualche mese potranno dare una risposta più chiara.

L’appuntamento con Renzi è stato dichiaratamente un appuntamento di partito: non a caso è stato “accolto dallo stato maggiore del Pd locale”. Non a caso perché in città è giunto il Segretario nazionale del maggior raggruppamento del centrosinistra, anche aspirante Premier in vista delle elezioni della primavera 2018. A tale tipologia d’incontro, “presenti, tra gli altri – ha con puntualità ricordato Il Mattino – anche il Prefetto Paola Galeone ed il Questore Giuseppe Bellassai”, alti funzionari dello Stato.

La campagna d’ascolto renziana si è concentrata in particolare, almeno qui nel Sannio, nel confronto con le realtà produttive. Di conseguenza non è mancato il parterre della locale Confindustria, alla sede del Consorzio ASI dove il Segretario ha ascoltato i vari interventi prima di parlare a sua volta. Dalla Confindustria e dall'Ance è stato destinato a Renzi un “corposo memorandum con l’elenco delle priorità: risarcimenti, infrastrutture, burocrazia: ecco cosa fare”, ha titolato sempre Il Mattino. Il presidente degli industriali locali, Filippo Liverini, avrà avuto certo la consapevolezza di parlare per ora solo a un aspirante Presidente del Consiglio e c’è da ritenere che conserverà gelosamente il dossier per presentarlo (o anche solo per spedirlo), nell’ottica della difesa delle prerogative e degli interessi provinciali, pure ad altri eventuali aspiranti Premier, siano essi i Di Maio, i Salvini, i Berlusconi o i Meloni.

Infine, una curiosità. Rimasta davvero senza risposta. Alla stazione centrale c’era una prevedibile ressa, un fermento montato di ora in ora in attesa dell’approdo serale del politico toscano. E non è stata patita alcuna delusione: “Il treno di ‘Destinazione Italia’ arriva puntuale in città”. Ma siamo sicuri che fra i tanti a contorno dei binari non ci fossero pure altrettanti pendolari, utenti della Valle Caudina per esempio, che si sono chiesti: benedetto Renzi, ma come avrà fatto il suo treno a essere puntuale?