Daspo e obbligo di firma di 5 anni del Questore a un consigliere di Benevento eletto con Mastella

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Mimmo Franzese
Mimmo Franzese

Scrive la Questura di Benevento su quanto accaduto nei pressi dello stadio cittadino, prima di Benevento - Lazio disputata domenica scorsa: Avevano avvicinato e minacciato un gruppo di tifosi laziali, che a bordo di un furgone, erano finiti per errore fuori percorso, i due supporters beneventani identificati dagli uomini della Squadra Mobile e poi assoggettati a Daspo dal Questore di Benevento. I due, in sella ad un ciclomotore, avevano raggiunto il mezzo dei supporters avversari, iniziando a colpire con violenza la carrozzeria, sputando all’indirizzo degli occupanti ed impedendo al conducente del veicolo di proseguire la marcia. Nell’occasione i soggetti avevano rischiato seriamente di creare pericolo per l’incolumità dei tifosi laziali, in quanto lungo via Sturzo, teatro dell’evento, erano presenti folti gruppi di ultras beneventani". Come subito riportato dai quotidiani online sanniti, uno dei due è Mimmo Franzese, consigliere comunale di maggioranza, quinto eletto su otto nella 'Lista Mastella' alle Comunali del 2016. Il consigliere ha negato ogni addebito, nei giorni scorsi attraverso una nota.

Ma torniamo al comunicato odierno della Quetura di Benevento che così continua: "Solo l’intervento provvidenziale dell’equipaggio della Squadra Mobile aveva scongiurato un accerchiamento dei simpatizzanti della compagine laziale, che erano stati poi scortati nel settore ospiti. Al termine degli accertamenti, nella serata di ieri, la Divisione Polizia Anticrimine ha notificato ai due beneventani il provvedimento, che inibisce loro di accedere alle competizioni sportive per cinque anni e prescrive l’obbligo di firma in Questura, negli orari degli incontri".

In attesa che il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, decida il da farsi e prenda posizione sulla grave vicenda, come detto, il consigliere di maggioranza Franzese, nei giorni scorsi aveva, in una sua nota, dato una diversa versione dei fatti dicendo: “Sono totalmente estraneo ai fatti poiché non ero presente nei luoghi degli scontri, ma bensì da tutt'altra parte. Quel giorno ho vissuto solo un brutto episodio mentre ero in scooter. Quando ero quasi arrivato allo stadio, transitando sul lato curva sud, un piccolo pulmino che trasportava i tifosi ospiti ha tentato una manovra azzardata, in una zona dello stadio dove non doveva trovarsi; evidentemente avevano sbagliato strada ed ho avuto la prontezza ad evitarli. Questo episodio ha comportato una piccola discussione verbale con l'autista del pulmino, senza che ciò degenerasse in altro, tanto è vero che dopo qualche secondo è tornato tutto alla normalità". Franzese aveva quindi aggiunto di essere stato poi identificato da alcuni poliziotti intervenuti che si sarebbero limitati solo a tale atto.