Troppi a parlare e a metter becco sul servizio mensa: l'assessora già intellettualmente organica al pensiero unico mastelliano

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Clemente Mastella e Rossella Del Prete
Clemente Mastella e Rossella Del Prete

Un po' viene meno l'aplomb, ai protagonisti nelle istituzioni sannite, quando si toccano certi argomenti. Dei quali è certamente la mensa scolastica uno dei più “irritanti”, soprattutto perché, comunque si intenda inquadrarlo, è lontano dall'aver proposto, a distanza di anni ormai, una soluzione che abbia un sapore meno volatile della provvisorietà (che pure è stato ben poco assaporata...). Dalla quale cerca di strapparla l'ennesima procedura varata dalla Giunta Comunale di Benevento, la cui assessora al ramo, Rossella Del Prete, ha certamente ben chiare le mancanze e le responsabilità: “La procedura di attivazione del servizio di ristorazione scolastica procede, nonostante gli ostacoli di corsi e ricorsi civili e giudiziari, i freni di una burocrazia sempre più artificiosa e gli interventi, ormai virali, di chiunque pensi di aver qualcosa da dire sulla questione mensa scolastica”. Fastidiosi risvolti da aule di tribunale (complice anche la solita “minoranza di genitori”), dunque, farraginosa amministrazione di persone e risorse, espressione di un libero convincimento troppo libero – per tradurre. La storia ha comunque “ormai assunto toni paradossali”, ma “tutto è stato svolto con il massimo impegno possibile” e soprattutto la “questione assai spinosa” è stata “ereditata come tante altre paradossali vicende comunali” (clicca per leggere l'articolo in merito di ieri sul Vaglio.it).

Il tempo politico (ultimi 18 mesi di governo cittadino da parte del centrodestra a guida Mastella) ha però lavorato perché, dopo l'eredità del centrosinistra, venisse comunque costituito un ulteriore lascito da parte degli attuali amministratori, i cui tentativi di andare in porto (anzi, a tavola nelle scuole) sono passati attraverso gare inficiate da irregolarità e assessori dimissionati, per restare solo ai due capi estremi del problema (e tacendo la 'bontà' di un nuovo Regolamento approvato ma ancora e sempre sub judice).

Riservatasi quindi lo spazio per la sua dichiarazione di prammatica (“Il sindaco Clemente Mastella e tutti i componenti della Giunta comunale auspicano ... una rapida ed efficace risoluzione” della vicenda. Come prima, più di prima...), l'assessora Del Prete – ritenendosi unico interlocutore sul tema -, ha deciso di stupire di più con gli effetti speciali dell'adeguamento al pensiero unico dell'esecutivo mastelliano, quello delle “colpe degli altri” (da questo giornale, peraltro, puntualmente e tutte denunciate) e scaglia qualche sasso nello stagno della compiacenza mediatica. Meravigliava che finora se ne fosse tirata fuori: adesso Del Prete è pienamente ed intellettualmente organica.

Intanto, per ancorarci a qualche modesto fatto, ancora alla data dell'ultima Giunta, appunto 13 novembre, e col tempo pieno avviato nei vati istituti scolastici cittadini, la tela della refezione scolastica a cura del Comune l'ente/Penelope, è da tessere. Tutto procede nel solco, quindi, accompagnato quasi da un senso di ineluttabilità.