Quanta fretta? Nessuna. La parole e le prassi del Comune di Benevento sul recupero della tanta evasione fiscale

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Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento
Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento

Ci sono storie incomprensibili ai più, sorte sulla necessità di leggerne la fine e che invece pare quasi si costringano ad allungare il brodo, con ovvio sfilacciamento del tessuto narrativo e un sussulto di noia pronto a fare capolino. Quando, verso la fine del mese di aprile di quest'anno, la Giunta comunale di Benevento decise di revocare la sospensione (a sua volta deliberata a novembre 2016) della gara per l’affidamento in concessione del servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni, della gestione ordinaria e accertativa della TOSAP e della TARI e del servizio di riscossione coattiva delle entrate tributarie, delle entrate patrimoniali e delle entrate comunali, tale gesto fu motivato dall'intervenuta dichiarazione di dissesto e, soprattutto, “dalla necessità improcrastinabile, alla luce della grave crisi finanziaria che ha investito l’Ente, di implementare nuovi servizi di riscossione, anche in considerazione delle modifiche intervenute nella riscossione dei tributi locali, oltre che in considerazione del fatto che, nonostante il potenziamento dell’organico, i tempi di recupero dell’attività dell’Ufficio Tributi risultano essere lunghi ed assolutamente incompatibili con le esigenze finanziarie imposte dalla procedura di dissesto in atto”. Più chiaro di così...

Si trattò di un classico momento di resipiscenza, sopravvenuto in virtù del sostanziale insuccesso dell'opera di potenziamento dell'Ufficio Tributi (attraverso la solita “creazione di un’apposita task force”), Ufficio mai invero adeguatamente reso 'centrale' nell'interesse dell'Ente, e nonostante opposizioni politiche all'interno della stessa maggioranza.

Il capogruppo di FI Antonio Capuano, per esempio, scriveva Il Mattino del 6 marzo, per indurre alla sospensione, ricordava come “l'intera procedura di gara è stata avviata prima dell'insediamento di quest'amministrazione, con atti di gestione che addirittura sono stati definiti due giorni prima del primo turno delle elezioni e due giorni prima del ballottaggio”. Questa comprensibile sollecitudine si è tradotta come è ovvio in atti del Comune, nell'ottica dello scioglimento e dell'aggiudicazione della gara – dopo la decisione di riassumerla -. Gli atti sono due, eccoli:

Avviso 1857 del 31/10/2017: “Il giorno 16 novembre alle ore 9 presso la Sala riunioni del Settore Gestione economica è convocata la prima seduta pubblica della procedura”.
Avviso 1865 del 14/11/2017: “In riferimento alla procedura di gara, si comunica che la seduta pubblica della Commissione di gara, già fissata con avviso pubblicato sul sito del Comune di Benevento in data 31/10/2017, per il giorno 16/11/2017 alle ore 9 è spostata a data da destinarsi”.
Come faceva il motivetto della canzone di Bennato? “Quanta fretta, ma dove corri, dove vai?”.