Del Basso De Caro indagato a Benevento per tentata concussione e voto di scambio. Il Sottosegretario: "La questione si ripropone come un fiume carsico..."

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Umberto Del Basso De Caro
Umberto Del Basso De Caro

Tre avvisi di garanzia sono stati inviati dal procuratore aggiunto delle Repubblica di Benevento Giovanni Conzo, e dalla sostituta procuratrice Francesca Saccone. Destinatari: Umberto Del Basso De Caro, dirigente del PD, all'epoca dei fatti (2013) consigliere regionale di tale partito e ora sottosegretario di Stato del Governo Gentiloni; l'accusa nei suoi confronti è per due ipotesi di reato, tentata concussione e voto di scambio. Per la seconda ipotesi, indagate anche Ida Ferraro, moglie del citato politico e dirigente amministrativa dell'ospedale cittadino “Gaetano Rummo”, e Rita Cardone, dipendente della citata azienda ospedaliera.
A dare notizia degli avvisi è stata TV7. Il sottosegretario ha poi rilasciato una dichiarazione in merito, di cui diamo pure in questo articolo.

I fatti sono ben noti e riguardano alcune conversazioni, intercettate dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Benevento, riguardanti presunte pressioni di Del Basso De Caro, su Nicola Boccalone (in precedenza assessore, vicesindaco e consigliere comunale di Benevento, dal 1993 al 2011 ed esponente di Alleanza Nazionale), all'epco dao fatti in esame dirigente generale del “Gaetano Rummo”.

Del Basso De Caro, per l'ipotesi d'accusa, avrebbe chiesto di rimuovere o trasferire dall'ospedale dei funzionari sgraditi alla Ferraro. I colloqui avrebbero anche riguardato l’offerta di un pacchetto di voti da parte della Cardone, in cambio di un trasferimento presso gli uffici dell'ospedale beneventano. La vicenda esplose con forza nel novembre del 2015 e su essa Il Vaglio.it pubblicò una serie di articoli. Di seguito ne riportiamo tre (cliccare sul link di ognuno di essi per leggerli o rileggerli):

"Il Fatto" mette nel mirino De Caro intercettato nel corso di un'indagine in cui però il deputato non ha rivestito il ruolo di indagato. Altrabenevento però ritiene che su di lui si debba nuovamente indagare. - 24 novembre 2015

Del Basso De Caro: Tutta la città sapeva delle intercettazioni della De Girolamo consegnate alla Procura. E' grave e incivile coinvolgere sui media persone che non c'entrano con la vita pubblica - 27 novembre 2015
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L'odierno commento di Del Basso De Caro
"Ho ricevuto un'informazione di garanzia relativa ad un unico episodio verificatosi cinque anni or sono. La condotta contestatami è riferita esclusivamente ad un'intercettazione telefonica di conversazione intervenuta tra me e l'allora Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera di Benevento (Nicola Boccalone, NDR). Era il mattino del 27 febbraio del 2013 e, da poche ore, avevo appreso di essere stato eletto deputato al Parlamento. La trascrizione di quell'unica conversazione veniva ampiamente divulgata ed integralmente riportata sui quotidiani nazionali.

In questo enorme arco temporale non sono mai stato sentito né sottoposto ad interrogatorio. Oggi, a fine legislatura, la questione si ripropone come 'un fiume carsico'. Conservo, intatta, la mia serenità nella certezza di poter dimostrare la mia assoluta estraneità a qualsiasi ipotesi di reato ipotizzata a mio carico, seppure nella forma del tentativo.

Rinnovo, senza alcun esercizio di ipocrisia, il mio profondo rispetto per l'operato della Magistratura inquirente alla quale chiederò, come è mio diritto, di essere finalmente posto nella condizione di chiarire la mia posizione": questa la posizione del Sottosegretario beneventano espressa attraverso una nota diffusa alla stampa.