Il sempiterno Bassolino a Benevento e i martelli di un tempo diventati incudini

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Dalle nebbie dei ricordi è ricomparso, in città, Antonio Bassolino, per un importante appuntamento a sfondo economico/territoriale – la presentazione del Rapporto Svimez, le opportunità di sviluppo delle aree interne del Mezzogiorno – all'interno di un incontro (“Il futuro dell’osso tra vecchi e nuovi dualismi”) promosso da Futuridea di Carmine Nardone. Il tema, tecnico e interessante, si è giocoforza intersecato con la politica – impossibile ignorare il retroterra dei personaggi presenti - e in tal senso un reportage di Sannio Page (https://sanniopage.com/bassolino-benevento-la-sinistra-torna-sperare-pd-cambia-ci-saranno-altri-casi-sicilia/) ha fissato anche uno specifico perimetro in chiave locale. Una circostanza, quindi, diventata occasione di (possibile) riscatto: “La Sinistra anche nel Sannio torna a sperare”.

E la situazione ambientale pare quasi di respirarla: “L’atmosfera da 'fu Pd' è palpabile. La presentazione del rapporto Svimez si trasforma, suo malgrado, in una réunion di delusi del Pd ed ex collaboratori del Governatore”. Via poi una serie di nomi (orfani?) colti tra il pubblico: “Il tempo passa, ma l’ex Governatore si conferma attrattore di consenso, punto di riferimento per i senza-sinistra, con il Pd che anche a Benevento è sempre più forza di centro, affiancatrice di élite”. Più che altro, data l'aura di novità che promana dal personaggio (già Consigliere regionale del Pci appena 47 anni fa...) in questo diffuso clima di così praticato ricambio anche generazionale della classe politica, il tempo si è fermato. Cristalizzando il racconto del potere che non intende andare in pensione.

Nell'analisi dell'oggi è difficile infatti non scovare tratti comuni con le situazioni di ieri, a ruoli apicali invertiti: ci saranno infatti stati incudini (altro che falci) e martelli, con questi ultimi che anni dopo proprio non riescono a digerire il cambio di destinazione (a incudine, appunto). Mascherando intelligentemente lo statu quo (personale) da “speranza”.