Fa notizia a Benevento che la figlia del sindaco Mastella abbia pagato la contravvenzione per divieto di sosta

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Fra le (poche) certezze dei cittadini ora va annoverata la presenza costante sul territorio dei vigili urbani e la loro inflessibilità, rimandata dal 'rumore' della comunicazione: ormai costante, inarrestabile, subliminale. La Benevento 'social' ne parla e il primo cittadino ne scrive, indirettamente entrambi. Sul profilo del sindaco Clemente Mastella, al tempo stesso pubblico e privato, quindi privo di distinzioni, leggiamo: “Mia figlia che vive al Nord ed è venuta a trovarci per qualche giorno ha subito una giusta contravvenzione lasciando in sosta la sua auto davanti all'Arco di Traiano. Lo voglio dire a tutti: non lasciate la vostra auto davanti all'Arco perché secondo gli esperti si rovina”, e non si capisce se il deperimento sia peculiarità del monumento o dell'automobile...

Nel dubbio, concentriamoci solo sulla sanzione comminata. Divenuta in sede di divulgazione una sorta di singolarità, ovvero non contemplata come regola: gli agenti della Polizia Municipale hanno elevato contravvenzione, parte... lesa è addirittura la figlia del sindaco. Se tutto ciò diventa notizia, e provoca scalpore, deve essere perché quest'atteggiamento ordinario non riveste sempre carattere ordinario, e si presenta come una anomalia.

Meritevole di essere segnalata come un classico esempio secondo il quale “la legge è uguale per tutti”... in realtà, però, assume i contorni dell'eccezione meritevole di essere strumentalmente raccontata. Vorrebbero invece i cittadini avere il conforto di un controllo continuo e di una irreprensibilità diffusa, tal che diventi singolare notizia chiunque, invece, la multa non abbia inteso pagarla.