Di Pierro chiede conto al sindaco sulle diffide a cittadini e imprese al pagamento degli oneri per costruire

- Politica Istituzioni IlVaglio.it
Francesco De Pierro
Francesco De Pierro

Il capogruppo del PD a Comune di Benevento, Francesco De Pierro, ha reso noto il testo di una sua interrogazione al sindaco in materia di diffide del Comune ad alcuni cittadini e imprese al pagamento degli oneri accessori ai permessi a costruire in città. Ha scritto il capogruppo a Clemente Mastella e all’assessore comunale all’Urbanistica Antonio Reale: Il sottoscritto Francesco de Pierro, capogruppo del “Partito Democratico” premesso che:
- Il Comune di Benevento, facendo seguito a riscontri contabili, in questi giorni, ai sensi dell’art. 16 Dpr 380/2001 e ss.mm.ii., sta inoltrando intimazioni e diffide di pagamento a titolari di concessioni edilizie (tra privati cittadini e imprese), oggi Permessi di Costruire, aventi ad oggetto il pagamento degli oneri concessori;
- a tutti coloro che sono stati individuati come morosi, sono stati concessi giorni 30 giorni di tempo, a decorrere dalla notifica della richiesta, per ottemperare ai propri obblighi di legge e indi, sanare bonariamente la loro posizione;
considerato che:
- trattasi di pratiche risalenti ad alcuni anni orsono (alcune addirittura ai primi anni 2000) in precedenza oggetto di rateizzazioni e sul cui importo sono state prodotte anche polizze fidejussorie a garanzia;
- risulterebbero notificati avvisi di pagamento anche a chi sostiene di aver regolarmente saldato l’importo; chiede di sapere:
- che tipo di istruttoria fino ad oggi è stata svolta per l’individuazione dei morosi e che tipo di riscontri contabili sono stati realizzati e quali dati sono stati incrociati;
- quanti dei destinatari di questi avvisi ad oggi hanno provveduto a saldare il debito versando il capitale residuo e quanti, invece, hanno prodotto riscontri dell’avvenuto pagamento dimostrando di non essere in condizioni di morosità;
- quante di queste pratiche sono già eventualmente oggetto di prescrizione;
- se nella diffida è stato intimato anche il pagamento degli interessi o sanzioni previsti per legge in base all’art. 42 del Dpr 380/2001 e ss.mm.ii.;
- se è intenzione dell’Amministrazione e indi del Settore Urbanistica, attivare, allo spirare del termine concesso nelle diffide, procedura esecutiva per il recupero coattivo delle somme dovute e non ancora incassate;
- quale sia la causa che ha portato l’Amministrazione a non procedere e/o a ritardare il recupero di tali oneri di urbanizzazione e chi fosse preposto all’adozione di tali controlli e verifiche.