Sotto processo per 12 anni, medico rifiuta la prescrizione del processo: Voglio una sentenza nel merito

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Encomiabile decisione quella del medico sannita Emilio Tazza, dopo la recente sentenza della Corte d'Appello di Napoli che, riformando la precedente di condanna in primo grado del Tribunale di Benevento, ha dichiarato la prescrizione dei reati di falso per quattro medici beenventani tra cui Tazza. In una nota, spedita pochi minuti fa ai giornali, Tazza scrive: Rinuncio alla prescrizione. Ho appreso che la quarta sezione della Corte di Appello di Napoli ha dichiarato la prescrizione dei reati a mio carico nell’ambito nel processo sull’accertamento dell’invalidità civile da parte delle commissioni dell’ASL di Benevento.

Il proscioglimento per estinzione del reato, sebbene sia senza alcuna conseguenza penale, non è tuttavia per me motivo di soddisfazione. Ritengo che, nelle vicende processuali, la mancata formulazione di un giudizio definitivo sia particolarmente penalizzante per le persone oneste e totalmente estranee ai fatti contestati. Sono stato educato all’onestà intesa come valore centrale dello stato di diritto e su questa direttrice ho sempre svolto la mia attività professionale con lealtà e diligenza.

La non colpevolezza per mancata conclusione di un processo suona come un’implicita condanna e ferisce l’orgoglio di chi non accetta che la propria storia personale sia infangata dal sospetto. Dopo ben dodici anni di lungaggini investigative e processuali, mi sarei auspicato che la Corte di Appello avesse portato a termine il processo per valutare gli elementi di prova che mi vedono totalmente estraneo ai fatti contestati. Rivendico il diritto di essere giudicato colpevole o innocente con una valutazione di merito e per tale motivo ho conferito espresso mandato al mio legale affinchè provveda ad impugnare la decisione nella ferma volontà di rinunciare alla prescrizione".

Come sopra accennato, il 14 novembre scorso, la Quarta Sezione della Corte d’Appello di Napoli ha dichiarato l'intervenuta prescrizione del processo a carico di Mario De Nicolais, Rodolfo Di Lorenzo, Osvaldo Baldini ed Emilio Tazza imputati dei reati di falso, nell'opera di riconoscimento delle invalidità civili. I fatti in questione risalgono a un periodo che va dal 2000 al 2008. In primo grado il Tribunale, assolvendo da altre accuse, aveva condannato a 4 anni di reclusione Mario De Nicolais e Rodolfo Di Lorenzo e a due anni Emilio Tazza e Osvaldo Baldini.