Il Benevento perde ancora ma di misura contro l'Atalanta (0-1), senza sfigurare. Passi in avanti nella fase difensiva

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Lorenzo Del Pinto
Lorenzo Del Pinto

Un palla stupidamente persa a centrocampo da Puskas ha messo in condizione l'Atalanta di ripartire e segnare al 75°e di aggiudicarsi la gara contro il Benevento che per i bergamaschi fino ad allora era stata molto complicata. Quattordicesima gara di seguito persa dal Benevento. La sconfitta, quindi, non fa notizia; eppure, non è stata una partita come le altre per i giallorossi. Molto più grintosi e vicini sono stati in campo, sono apparsi molto più squadra. Si sono visti e sentiti in particolare la presenza e l'ardore di Del Pinto, oggi capitano, colpevolmente lasciato fuori per tante gare sia da Baroni che da De Zerbi.

Con lui, finché sono rimasti in campo, pregevoli anche le prestazioni di Djmisiti in difesa e in attacco di Armenteros e D'Alessandro, purtroppo poi usciti anzitempo per noie fisiche. Al loro posto sono subentrati Puscas e Kanoute, il primo riserva nel Benevento in Serie B, il secondo l'anno scorso in Serie C.

Per l'Atalanta, invece, nel secondo tempo (e per scelta tecnica) sono entrati Petagna e Ilicic: e possono bastare solo i subentrati a spiegare l'enorme differenza di valori tecnici tra le due squadre. Che però in campo non s'è vista tanto, perché il Benevento ha giocato molto bene in difesa. Brignoli ha giocato bene, ma senza fare gli straordinari. La parata più difficile invero l'ha fatta Berisha nel primo tempo su un colpo di testa di Armenteros.

Prima frazione di gioco nella quale si è visto un buon Benevento per niente intimorito dal più forte avversario, quarto nella stagione scorsa in Serie A e appena qualificatosi per i 32mi di Europa League. Del Pinto non solo ha dato più grinta e pressione al centrocampo, ma ha anche salvato un gol fatto, respingendo un forte tiro di Cristante destinato in fondo al sacco. La supremazia degli orobici si è sostanziata soprattutto in vari calci d'angolo. Sono anche andati vicini al gol anche con Gomez e Hateboer i cui tiri sono finiti di poco a lato. Berisha però è stato decisivo su un ottimo colpo di testa di Armenteros su cross di Venuti. Buon Benevento, soprattutto grintoso e più organizzato nel possesso palla sia in uscita dalla propria area che fase avanzata.

Nella ripresa l'Atalanta ha aumentato il ritmo e chiuso il Benevento nella propria area, ma i giallorossi si sono difesi molto bene. La difesa ha ballato solo in un paio di casi: su un colpo di testa di Cristante e, in particolare, con Masiello sotto misura. Il gol decisivo è stato realizzato da un ottimo Cristante, per una leggerezza di Puscas che ha cincischiato perdendo palla a centrocampo, assieme a Cataldi, e facendo ripartire i nerazzurri che stavolta non hanno perdonato. Tra i sanniti in difficoltà è apparso non poco Costa.

Atalanta: Berisha, Toloi (52’ Ilicic), Caldara, Masiello, Castagne, De Roon, Freuler, Hateboer, Cristante, Gomez (89’ Palombino), Cornelius (60’ Petagna). A disposizione.: Rossi, Gollini, Orsolini, Gosens, Vido, Kurtic, Mancini, Haas, Joao Schmidt. Allenatore Gasperini

Benevento: Brignoli, Venuti, Djimsiti, Costa, Di Chiara, Chibsah (79’ Memushaj), Del Pinto, Cataldi, Lombardi, Armenteros (46’ Puscas), D’Alessandro (66’ Kanoute’). A disp.: Belec, Coda, Viola, Gyamfi, Antei, Gravillon, Donnarumma, Brignola. All. De Zerbi

Arbitro: Fabrizio Pasqua di Tivoli

Ammoniti: Costa e Venuti (B); De Roon (At).