A Benevento esistono anche i disabili. I politici che straparlano su tutto dimostrano di ignorarlo

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

In questi ultimi giorni, complici in particolare i soffi piuttosto impetuosi dei venti, s'è tornati a discutere, anche a livello istituzionale, della potatura e/o sostituzione degli alberi in alcune zone cittadine. E, di conseguenza, a parlare della sostenibilità di tale patrimonio verde rapportato alle arterie di cui costituisca talore un ingombrante e pericoloso contorno. Sul tema hanno sdottorato in tanti, consiglieri delegati, presidenti di commissioni consiliari, esperti a vario titolo.

Con la preoccupazione della pubblica incolumità su tutte. Il discorso, risalendo dalle radici del problema per disperdrsi nei rami del tempo di piantumazione – anni ed anni fa -, si è poi allargato appunto alla compatibilità della attuale flora con le arterie cittadine, con radici che vanno per li rami del sottosuolo e incidono sulle... casse comunali ravanando nell'asfalto e facendolo, di conseguenza, sollevare. Oltre la manutenzione di Sisifo, e – chissà – il costo per le casse di palazzo (Mosti) delle cause degli automobilisti, la problematica non è estranea pure ai marciapiedi. Dove i pedoni faticano a districarsi, talvolta. Figuriamoci se siedono comodamente su una sedia a rotelle.

Accade, guarda caso, che domenica 3 dicembre sia la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Nelle quali dunque almeno oggi è il caso di provare (lontanamente) ad immedesimarsi (amministratori in testa) facendo una amena passeggiata - fra le incombenze domenicali più aspre: l'happy hour, il brunch, il Milan e l'apericena - lungo le 'promenade' cittadine. Alla ricerca dei varchi accessibili all'uomo...