Foggia, l'arresto del vicepresidente e certe appendici con le vicende giallorosse

- Cronaca IlVaglio.it

Il giorno dopo di Benevento-Milan è stato un giorno di 'festa', o quasi: l'impresa dei giallorossi, la peculiarità della rete in extremis siglata addirittura dal portiere Brignoli è storia fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni... Poi ci sono pure alcuni risvegli. Più bruschi, almeno in ipotesi. Come i principali organi di stampa nazionali e locali, e la stessa agenzia Ansa, riferiscono, l'arresto del vicepresidente del Foggia calcio si traduce in via riflessa in una bastonata morale ai giallorossi, proprio nel momento in cui l'euforia, la consapevolezza, l'interesse dell'ambiente tutto è al diapason. Fra i nomi tirati in ballo dagli appunti di alcuni protagonisti al centro delle indagini della Dda di Milano, per presunti pagamenti in nero risalenti alle ultime due stagioni dei satanelli, ci sono quelli di Roberto De Zerbi e Pietro Iemmello, attualmente alle dipendenze del Benevento come allenatore e atleta. Il giorno dopo, l'avvocato di De Zerbi ha smentito il tutto, affermando la totale estraneità del tecnico del Benevento alla vicenda (clicca per leggere)
E' una vicenda agli inizi, tutta da chiarire, e che ha già, in termini di 'controparte' rispetto alle ipotesi del Gip, la certezza di una nota ufficiale: “Il Foggia Calcio avendo appreso da notizie di stampa dell’arresto dell’ex socio sig. Massimo Curci, nel ribadire la propria completa estraneità alle vicende giudiziarie che lo riguardano, precisa che lo stesso non riveste alcuna carica all’interno dell’organigramma societario e che la menzione dello stesso quale vicepresidente onorario ha valore meramente simbolico in virtù del ruolo avuto nel passato”. Nonostante l'euforia ed il morale a mille per l'exploit del Vigorito contro i rossoneri, quest'altra faccenda di rossoneri sta provando ad offuscare il panorama. Ovviamente, non resta che attendere.