ASIA - Si annunciano assunzioni e risparmi: per la società. E per il costo della Tari e la pulizia di Benevento? Niente nuove...

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'Scene da un condominio, il giorno dopo la non raccolta dell'indifferenziata'
'Scene da un condominio, il giorno dopo la non raccolta dell'indifferenziata'

Tentazione forte, quella di credere alla palpabilità della governance di Asia SpA, società responsabile del servizio di igiene ambientale interamente partecipata dal Comune di Benevento. Quest’aspetto strettamente “fisico”, impilato con un po’ di numeri che agiscano da polo d’attrazione nei confronti dei cittadini/contribuenti, riempie la consueta anticipazione del Mattino (4 dicembre). Viene richiamata alla memoria prima ancora del suo stesso svolgimento una 'ordinaria' assemblea, alla presenza dei nuovi organi di amministrazione dell’azienda nonché la loro sapiente capacità nell’ottimizzare i costi e favorire il risparmio. Nel mirino la sostituzione di un direttore generale con due responsabili - uno amministrativo, l'altro tecnico - , dallo stipendio complessivamente inferiore al precedente direttore generale. Ma nel mirino anche l’assunzione di personale a tempo determinato in luogo del ricorso alla somministrazione promossa da agenzie interinali. Infine, e come potevano mancare, le previsioni per il 2018 che aspirano a una perdita ridotta al valore di uno stipendio di fascia medio/alta (poco più di 41.000 euro) in virtù della solita politica “di gestione concreta, reale e favorevole all’azienda”.

In tutta questa sfavillante bellezza propagandistica emergono i fatidici nomi del nuovo Presidente Madaro, dell’assessora comunale Serluca, dei revisori dei conti e del collegio sindacale. Una passerella certo meritata, che al contribuente medio rievoca altre (e riuscite?) opere di razionalizzazione della spesa, come l’alta ragioneria impiegata per far quadrare i conti della sanità. Che sul terreno lascia piaceri ma anche recriminazioni per un’applicazione rigida dei parametri di contenimento favorendo una decisa spersonalizzazione del rapporto con il paziente.

In proposito, quindi, il vorticoso girare di cifre, di assunzioni, di incentivi all’esodo, di risparmi significativi è oggetto di prevedibile compiacimento per il cittadino comune. Che, però, pure si trova un po' spaesato aggirandosi per vicoli e strade a lui conosciute. E si domanda:
ma tutto questo risparmio grazie alla “gestione concreta” si tradurrà in un risparmio sulla Tari?
Ma tutto questo risparmio della “gestione reale” si sostanzia anche nel risparmiare la pulizia alla città?