Mensa: il Consiglio di Stato dà ragione a Quadrelle 2001 e condanna il Comune di Benevento

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E' un ginepraio giudiziario nel quale persino l'amico filosofo con la lanterna si sarebbe perso, perché sarebbe certamente riuscito a trovare l'uomo ma non il bandolo da tirare per sbrogliare la matassa della mensa scolastica a Benevento. Data 5 dicembre una ulteriore pronuncia del Consiglio di Stato, che getta ancor più ombre sulla procedura che, a dar retta ai titoli dei media locali, dovrà essere licenziata il prossimo 11 dicembre per coprire il ristretto arco temporale di un paio di mesi prima dell'aggiudicazione di una nuova gara biennale a febbraio del prossimo anno. Se accadrà o meno la sanno il cielo ed i tribunali, aditi ogni qual volta si muove foglia a palazzo Mosti nel tentativo di apparecchiare qualcosa a sfondo 'pubblico' (e non il 'privato' panino) ad alunni e docenti, tranquillizzando i genitorie sulla qualità e la durata del servizio di ristorazione scolstica. Come stiano le cose non serve neppure ricordarlo.

Questo l'ultimo capitolo, scritto dal Consiglio di Stato (Presidente: Giuseppe Severini; Consiglieri: Claudio Contessa, Paolo Giovanni Niccolò Lotti, Fabio Franconiero, Alessandro Maggio, quest'ultimo anche estensore) con l'Ordinanza 7710/2017, provvedimento sollecitato dalla società cooperativa Quadrelle 2001 perché fosse garantita, dal Comune di Benevento, l'ottemperanza della sentenza, sempre del Consiglio di Stato, n. 4944/2017. Risalendo per i rami contorti della travagliata storia, siamo alla decisione sulla gara quinquennale (2015/2020) bandita dall'amministrazione Pepe, dichiarata nulla per l'esclusione delle due Ati partecipanti (e l'assenza di offerte, pertanto). Una delle quali, quella appunto composta da Quadrelle 2001 e, vuole il caso, Ristora Food che avrebbe vinto in seguito altre procedure, venne invece riammessa con la citata sentenza. Di qui la cooperativa ritenne sussistente il suo diritto a ritenersi vincitrice dell'appalto – per dirla in breve ed in maniera comprensibile -. Si ricorda, allora, (fine ottobre, inizi di novembre 2017) la reazione del sindaco Mastella: “Ottemperare? E perché dovremmo? Posso soltanto dire che il Comune si costituirà avverso l'ultima iniziativa di Quadrelle”. Detto, fatto, respinto al mittente il 5 dicembre. «L’ipotesi “horror” è che Quadrelle vinca il ricorso sui 5 anni con l’obbligo vigente per “Regolamento”…», ebbe a dire Nicola Sguera nell'ultimo consiglio comunale di ottobre. Beh...

E così il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso contro la mancata assegnazione dell'appalto del servizio di mensa scolastica bandito dal Comune di Benevento. In particolare, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato un'ordinanza sul ricorso numero di registro generale 7710 del 2017, proposto da: Quadrelle - 2001 Società Cooperativa Sociale, contro il Comune Benevento, e nei confronti di GLM Ristorazione s.r.l., in proprio e quale mandataria della costituenda ATI, con la Global Service s.r.l. non costituita in giudizio.

Il ricorso - come ricordato - era appunto per l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato, Sezione V, n. 04944/2017, resa tra le parti, concernente l’affidamento di servizio pubblico.

Ebbene, visti il ricorso in appello e i relativi allegati; la nomativa (art. 98 cod. proc. amm.); l'atto di costituzione in giudizio di Comune Benevento; le memorie difensive; tutti gli atti della causa; la domanda cautelare concernente l’ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato, Sezione V, n. 4944/2017 di accoglimento dell’appello, presentata in via incidentale dalla parte appellante; uditi per le parti gli avvocati Luca Tozzi e Andrea Abbamonte; Cconsiderato che: a) a seguito della sentenza l’appellate Quadrelle 2001 ha acquisito titolo per ottenere l’aggiudicazione dell’appalto e che l’inerzia del Comune di Benevento nel dare esecuzione alla sentenza non appare giustificata, per questi motivi il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), ha accolto l'istanza cautelare e, per l'effetto, ha disposto che il Comune di Benevento dia corso all’esecuzione del giudicato.

Conseguenzialmente, ha condannato il Comune di Benevento al pagamento delle spese della presente fase cautelare in favore della parte appellante, liquidandole forfettariamente in complessivi € 1.500/00 , oltre accessori di legge.

Il Consiglio di Stato ha fissato per l’ulteriore trattazione della causa la camera di consiglio dell' 8/2/2018. Così è stato deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 dicembre 2017 con l'intervento dei magistrati: Giuseppe Severini, Presidente Claudio Contessa, Consigliere Paolo Giovanni Nicolò Lotti, Consigliere Fabio Franconiero, Consigliere Alessandro Maggio, Consigliere Estensore.