Si tenta di nascondere o sottovalutare il riemergere del fascismo in Italia: breve e recente memorandum

- La libertà basta volerla di Teresa Simeone

A tutti coloro che “Io non sono razzista, ma…”, che “Quella non è la bandiera nazista, ignoranti: è il vessillo del secondo reich!” ma poi scrivono sui social “Onore al Carabiniere camerata!”, che “Io sono per la libertà” e fanno fare il saluto fascista al figlio di tre anni, che “Cosa vuoi che siano due fumogeni di fronte alla violenza degli articoli della Repubblica e dell’Espresso?”.

A tutti coloro che “Invece di occuparvi di qualche decerebrato con la svastica, preoccupatevi dei negri che ci hanno invaso”, che “Si parla dei milioni di morti nei campi di concentramento, ma lo vogliamo ricordare che i morti dello stalinismo sono stati molti, ma moooolti di più???”, che “Le camere a gas? Ancora? Ma se è stato dimostrato che erano spazi di disinfestazione?!?”, che “La storia che è scritta sui libri scolastici? Noooo…!”, che “Sempre a parlare della Shoah e dei lager, ma chi parla dei gulag?”, che “Vi fidate di tutto quello che vi raccontano giornalai e pennivendoli, pecore!”, che “ma se tu non sai nemmeno che cos’era il Priorato dei Sion, e dai!!!”, che “Parli, parli ma di che parli se non ti rendi nemmeno conto di essere una pedina in mano ai poteri mondiali e alle lobby ebraiche …?”, che “Fosse ardeatine e Marzabotto: mai che si ricordasse piazzale Loreto…”

A tutti quelli che “Voi siete antidemocratici perché non accettate il confronto!”, che “Noi non siamo violenti”, ma poi “Faccia da ebreo: muori!”, che “Io rispetto tutti, ma le zecche rosse, no!”, che “Quante storie per qualche goliardata!”, che “Sempre a parlare di antifascismo: ma vogliamo parlare del comunismo?”, che “Se c’è una cosa che odio quanto il fascismo è l’antifascismo!”, che “Invece di pensare a quattro fascistelli, occupatevi piuttosto di chi ci ruba il posto di lavoro ”, che “Gli alberghi agli extracomunitari e gli italiani sotto i ponti!”, che “Il vero problema dell’Italia sono gli stranieri, non i fascisti!”, che “Altro che criminali, se non fosse per loro che ci danno le buste piene e non fanno pagare la palestra ai nostri figli…”.

A tutti quelli che “E basta: non se ne può più! Il fascismo è morto e sepolto, punto!”:

9 luglio 2017: Repubblica accende i riflettori su uno stabilimento, Punta Canna di Chioggia, la spiaggia del duce, dove è tutto un inneggiare al fascismo.

10 luglio 2017: diversi quotidiani riportano il blitz anti ambulanti sulla spiaggia di Ostia ad opera di una quindicina di esponenti di Casa Pound.

23 ottobre 2017: in una curva dello Stadio Olimpico di Roma vengono ritrovati adesivi con la foto di Anna Frank, inserita in un fotomontaggio con la maglia della Roma. L’operazione è di una parte dei tifosi della Lazio, notoriamente vicini all’estrema destra.

13 novembre 2017: a Marzabotto, città dell'Appennino bolognese in cui nel 1944 più di settecento persone furono uccise dai nazifascisti, il calciatore Eugenio Maria Luppi, dopo aver segnato un gol, fa il saluto romano e mostra una maglietta della Repubblica sociale. Sarà denunciato per apologia di fascismo.

28 novembre 2017: un gruppo di skinhead irrompe nel bel mezzo di una riunione di Rete Como senza Frontiere e, con fare intimidatorio, legge un volantino per dire "basta invasione", alludendo ai migranti e a chi li accoglie. Otto di loro, nei giorni successivi sono identificati e accusati di violenza privata.

30 novembre 2017: a Verona si tiene un corso di formazione in diritto penale, organizzato da Fortezza Europa, un’associazione, come scrive Repubblica, di ispirazione neonazista. Presidente è un rapper, Emanuele Tesauro, che ha sul braccio tatuata la sigla delle Repubblica Sociale Italiana, giusto per capire.

3 dicembre 2017: Repubblica denuncia un episodio che getta una luce inquietante su una sede dei carabinieri di Firenze. All’interno di una camerata, è appesa e ben visibile una bandiera di guerra del secondo Reich, simbolo di gruppi neonazisti antisemiti, precedente alla bandiera nazista ma continuamente sventolata nei raduni dell’estrema destra.

6 dicembre 2017: alcuni militanti di Forza Nuova, con il volto mascherato, che espongono una bandiera e un cartello con la scritta "Boicotta Repubblica e L'Espresso", accendono fumogeni davanti alla sede del giornale, in prima linea nel denunciare gli atti di violenza fascisti e impegnato in un’inchiesta sulle collusioni tra forze di estrema destra e gruppi occulti che le finanziano.