Come nascondere la sporcizia sotto il tappeto.... A Benevento con le polveri sottili il potere fa di peggio. Emergenza aria inquinata

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Sul Vaglio.it, da tempo e con puntualità, si denunciano il grave inquinamento dell'aria a Benevento e le misure adottate per farvi fronte dalla Giunta guidata dal sindaco Clemente Mastella. Scrivo pure la mia in merito (dopo l'ultimo, annunciato, limitato stop al traffico veicolare), per evidenziare quella che reputo la più grave questione, elusa e celata dal potere politico e sanitario. Perché ormai, allo stato, l'unica speranza per non respirare aria pessima e pericolosa è che piova...

La Giunta Mastella, invero, sta provando solo a far abbassare i valori delle polveri sottili (PM10, PM 2,5) rilevati dalle due centraline dell'Arpac, polveri pericolosissime per la salute se respirate. Le adottate, sporadiche limitazioni del traffico veicolare che contribuisce a crearle, infatti, avvengono soltanto nelle aree prossime alle centraline situate: 1) nella periferica contrada Santa Colomba (zona stadio); 2) in una parte, pure poco abitata, della zona alta di benevento (nell'area-sosta per i camper, posta vicino al quadrivio tra Via Calandra, Via Nicola da Monteforte, Via Pertini e Via Mustilli).

Ebbene, i valori di PM10 e PM2,5, da entrambe le centraline riscontrati, dicono che è stato di molto superato il numero massimo consentito di sforamenti nel corso del 2017. Appurato ciò e pure l'inutilità delle misure della Giunta Mastella per evitarlo, urge concentrarci sulla questione di fondo e più grave, così riassumibile: se nelle zone delle due centraline, tra le meno trafficate e abitate della città, la situazione è tanto pericolosa, che schifo d'aria mortifera respiriamo, giornalmente, nella più vissute e popolate parti di Benevento dove il volume del traffico è notevolmente maggiore e molto meno scorrevole?

Ad esempio: al Corso Vittorio Emanuele; nella parte bassa di Corso Garibaldi e nel seguente Corso Dante; in Via Rummo e piazza Orsini; a San Vito (dalla fine di Via Napoli fino alla rotonda per il 'Buonvento'; sul Viale Mellusi (soprattutto tra le due banche e la Clinica S. Rita); sul Viale Principe di Napoli; in Via Porta Rufina, in Via dei Mulini; in Via Goduti; in Via Napoli; in Via Meomartini; in Via Perasso. E l'elenco non è affatto completo.

In queste strade l'inquinamento è enormemente superiore a quello, già grave, rilevato dall'Arpac. Ma da un anno e mezzo la Giunta Mastella in tali zone più inquinate non interviene, né si propone di farlo. E così non difende la salute di decine di migliaia di beneventani.

E non lo fa perché se lo facesse dovrebbe adottare drastici provvedimenti che creerebbero disagi a tanti, in primis, a coloro che non vogliono rinunciare a muoversi con l'auto. Si impongono, dunque, decisioni di stop alla circolazione autoveicolare ben più continui ed estesi. Aiuterebbero davvero a salvaguardare la salute pubblica, ma produrrebbero inevitabile impopolarità. Ed è questa per il sindaco Mastella il male peggiore. Lo è in assoluto, figurarsi alla vigilia delle elezioni politiche!

Insomma, per gli amministratori comunali circoscrivere la questione nelle aree delle due centraline (con le annesse critiche alle proprie inutili ordinanze in merito) è una riduzione del proprio danno politico. Per chi vive a Benevento, invece, è una solenne presa per i fondelli, data la continua esposizione al gravissimo rischio. E l'Arpac e l'Asl, non intervenendo di fronte a questa emergenza, a loro volta sono corresponsabili.

La Giunta Mastella agisce come chi fa finta di pulire in casa nascondendo la polvere sotto il tappeto. Le polveri sottili nell'aria, del resto, manco si vedono...
E cotidiana ventilatione, singulare granum. C.P.