Ruota delle polemiche: se ne accorge per ultima la Soprintendenza. E per Giordano il rispetto per le vittime è a scadenza...

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Renato Giordano e Clemente Mastella
Renato Giordano e Clemente Mastella

Tra la rifondazione dell'Udeur per il ritorno in pompa magna sulla scena politica nazionale e il prevedibile messaggio all'urbe e agli orbi che, in qualche modo, giungerà sullo spirare d'anno, il sindaco di Benevento Clemente Mastella sarà (anche) impegnato al tavolo (classico luogo) di discussione e confronto con Salvatore Buonomo, direttore della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Benevento e Caserta. Proprio il “paesaggio” è uno dei motivi dell'appuntamento che si sono promessi a mezzo stampa (Il Mattino con un paio di articoli, una intervista su Ottochannel), quel “paesaggio” di piazza IV Novembre arricchito dell'improvvido mini-luna park su cui svetta una ruota panoramica, nipotina per altezza di quella tirata su a Salerno.

Non è sbagliato parlare di un diffuso senso critico verso l'effetto festa patronale suscitato dal parchetto-giochi davanti alla Rocca dei Rettori , con l'esclusione dei bambini, che non guardano in faccia all'offerta cercando di capire cosa c'è dietro, e fatto salvo l'ovvio interesse dei diretti protagonisti a sostenere il (dis)valore dell'insediamento temporaneo, sorretti dalla acriticità dei componenti l'amministrazione comunale - siano questi assessori o consiglieri -. Ora in campo c'è pure la Soprintendenza e non "i soliti disfattisti", e la tendenza (di Buonomo) è orientata al corretto uso di certi spazi, formula molto 'tranquilla' per non urtare suscettibilità (anche politiche) ma, c'è da sperare, non priva della sostanza. Che è (dovrebbe essere) quella della incompatibilità, ovvero del 'rispetto' per le aree del centro 'storico', luogo non casualmente appellato in tal modo.

Tradotto il tutto in termini più leggeri, sempre nel dubbio che l'attesa per un appianamento non porti alla solita senseria, siamo a una totale sconfessione dell'operato degli InCantatori di Natale beneventani. Dei quali converrà, per chiudere, riportare un pensiero che, oggi, alla luce dell'intervento della Soprintendenza, acquista un particolare valore: “Tutto il rispetto per il monumento ai caduti ma risale a vittime di 100 anni fa, se dovessimo fare questo tipo di ragionamento per cui non bisogna organizzare nulla nei posti dove si ricordano vittime, non potremmo più prevedere niente in nessuna parte della città. Le polemiche sono inutili e faziose. I bambini che salgono su quella ruota rappresentano, la vita, la rinascita, per questo abbiamo scelto di collocarla in quel posto, perché sono la libertà, che possiamo vivere anche grazie a quelle persone che sono morte per difenderla” (Renato Giordano, direttore artistico della kermesse natalizia, su Anteprima24.it del 9 dicembre scorso).

Alla luce di tal alto concetto espresso, ecco l'interrogativo finale per il lettore curioso:quale aggettivo può essere accostato all'appalto dello spettacolo della cultura concentrato in uniche mani da quando Mastella è sindaco? Primo, alato suggerimento: esiziale, poi...