Nelle terre selvagge di Benevento: 'into the wild' della città-capitale ed il giallo dei due topolini ciechi

- Opinioni IlVaglio.it

Into the wild”, anche in città. Nelle terre selvagge delle zone più alte di Benevento, nella 'città-capitale' dove si consumano i drammi della vita e gli spettacoli della natura. Dove in tanti sono capaci di mostrare la gioia e l'esuberanza e la prepotenza dell'attenzione che un topo richiede ricamando imagini su passeggiate fra i vicoli. Difficile è mostrare il perdurare dell'ultimo atto, come invece accade con l'immagine qui a corredo, rubata al selvaggio quartiere est. Che tinge la vincenda di quel 'giallo'-cronaca dei professionisti mediatici del dubbio da insinuare e delle opinioni da soffocare.

S'affaccia – dunque - una ridda di ipotesi, s'accalca una serie di interrogativi.

I due: sono abili comparse della serie televisiva di successo “The walking mousedead”?

Fanatici divoratori dei libri della Christie, hanno ceduto durante la ricerca del terzo topolino cieco (che invero non era molto distante...)?

Sono morti dopo una nottata di temperature sotto lo zero trascorsa all'addiaccio causa le strette grate dei tombini?

Hanno deciso per loro la vecchiaia, gli stenti, i morsi della crisi?

Sono migranti clandestini scappati da un centro di reclusione per poi imbattersi in milizie parafasciste?

Hanno ceduto alla disperazione perché, pur avendo vissuto da sempre nel sottosuolo beneventano, il loro diritto allo 'ius soli' è stato frustrato da una classe politica imbelle?

Il loro cuore è scoppiato perché non sono riusciti a portare a termine il giro sulla pista pedonale che squarcia il rione?

Hanno patito un forte senso di disorientamento dopo aver ascoltato messaggi natalizi di auguri istituzionali diffusi a reti unificate o conferenze stampa di bilancio, annegando nel vuoto delle parole?

Si sono imbattutti, ed hanno avuto la peggio, in qualche ciclista che ha scambiato – come talora accade – la pista pedonale per un velodromo?

Per il futuro delle loro famiglie hanno accettato dalle opposizioni il compito di screditare l'immagine della città andando a morire sotto gli occhi di tutti?

O, al contrario, sono la longa manus dell'amministrazione in carica per dimostrare ancora l'ennesimo, sconcertante lascito della passata amministrazione?

Hanno accusato un malore fatale dopo aver annusato il cattivo odore proveniente dai sacchetti dell'immondizia pieni disseminati lungo il percorso?

Sono stati protagonisti dell'attacco insensato di un branco di roditori-accoltellatori alla fermata dell'autobus?

Vanno considerate vittime di un predatore 'topofilo' che s'aggira di notte sul tragitto?

Sono stati rifiutati nella loro domanda di ammissione al bando dell'Asia SpA e quindi hanno deciso per protesta di immolarsi per sintetizzare lo stato dell'arte della pulizia delle vie cittadine?

Interrogati, in proposito, hanno opposto un fiero silenzio. Ma la bruma mattutina, il freddo clima natalizio, il buonismo di periodo hanno rimandato ugualmente l'eco d'una richiesta: un'onorevole sepoltura.