Il PIU Europa e l'"interpretazione 2018" dell'amministrazione Mastella degli spazi sociali della spina verde: la mediateca all'Arpac. Molte le attinenze...

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Rione Libertà, uno scorcio della cosiddetta "Spina Verde"
Rione Libertà, uno scorcio della cosiddetta "Spina Verde"

Questa fregola dell'amministrazione Mastella di concedere gli spazi della Spina Verde, al rione Libertà, a tutti fuorché alle associazioni 'laiche' presenti sul territorio si spiega, innanzitutto e forse soltanto, col desiderio di porre rimedio alla improvvida accelerazione del passato, con l'esecutivo Pepe pronto a fare della riqualificazione di un'area cittadina posta ai margini e resa depressa una sorta di spot elettorale. L'obiettivo non è stato centrato, a giugno 2016, ma comunque il taglio del nastro ad un complesso di opere non del tutto 'rifinito' ha creato un ovvio scompiglio ed un certo scompenso nei successori del centrosinistra. Che si sono visti costretti ad una custodia indesiderata ed insopportabile economicamente, e pure – va detto - a fronteggiare l'inciviltà di parte della popolazione che nulla ha trovato di meglio del ritorno ad un cieco nichilismo tradottosi in vandalismi continui le cui prime vittime sono stati (e sono) i cittadini stessi.

Uno dei percorsi di affidamento più accidentati si è rivelato quello della cosiddetta 'mediateca'.

Il passato racconta di tentativi andati a vuoto, in realtà una teoria di presunzioni e fallimenti. La Befana, invece, ha portato in dote l'arrivo dell'Arpac, così come il sindaco aveva anticipato nel suo appuntamento con la stampa di fine anno. Dopo i necessari lavori di ristrutturazione e sempre con il compito di provvedere a guardiania e manutenzione che, appunto, l'ente locale non è in grado di assicurare, arriveranno anche, s'apprende, una cinquantina di dipendenti “in quella che presto diventerà una sede operativa di notevole importanza” senza alcun fitto da pagare ma a quanto pare con una “ricaduta economica” per il rione “che beneficerà del microindotto creato dai dipendenti Arpac” (Ottopagine).

Dunque, un ufficio. O almeno: anche un ufficio.

Alla fine, nell'interpretazione 2018 fornita dalla maggioranza che governa la città 'pro tempore', deve essere davvero stata questa l'intenzione di chi ha concepito quegli spazi sociali in luogo del vuoto pre-esistente...

'Arpac' è acronimo di Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania; la sua sede in città è in via San Pasquale 36; il suo compito è sviluppare “attività di monitoraggio, prevenzione e controllo orientate a tutelare la qualità del territorio e favorire il superamento delle molteplici criticità ambientali della Campania... Le attività istituzionali dell'Agenzia comprendono la vigilanza e il controllo del rispetto delle normative vigenti, il supporto tecnico-scientifico agli Enti locali, l'erogazione di prestazioni analitiche di rilievo sia ambientale che sanitario, la realizzazione di un sistema informativo ambientale, e inoltre compiti di ricerca e informazione”.

Ad essere brevi, una “mediateca” è una biblioteca pubblica (come quella cittadina che si vorrà aprire a palazzo Paolo V e poteva magari essere fatto qui) dove, oltre alla 'carta', ampio rilievo è dato ai materiali audiovisivi. Molte, dunque, le attinenze...