Nuovo anno, 'nuovo' Benevento: i giallorossi rimontano la Sampdoria (3-2) grazie alla doppietta di Coda ed a Brignola. Il sogno 'salvezza' continua

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foto di repertorio
foto di repertorio

Il nuovo anno comincia, in casa giallorossa, come è finito il vecchio: con una vittoria, per giunta ai danni di una compagine piuttosto accreditata (la Sampdoria sesta forza del campionato). Non si vive di rimpianti, pertanto la dietrologia su quel che avrebbe potuto essere il girone di andata va messa appunto da parte, ma certo in campo si è vista (per 45', i secondi) una formazione che è solo lontana parente di quella aggiratasi sui campi della serie A per tante, troppe purtroppo, settimane. Il Benevento segna per la prima volta in stagione tre reti, Coda sigla una doppietta che fotografa una rinascita da bomber, si leva lo 'sfizio' pure il giovane Brignola, soprattutto la squadra di De Zerbi dimostra un concreto cambio di passo in termini di mentalità, di gioco, di complessiva personalità (è risalita da uno svantaggio, peraltro meritato) dopo aver palesato timidezze inspiegabili nella prima parte della gara.

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La cronaca. Dai e dai, alla fine l'errore pure capita: morale classica di un copione con un solo attore sul palcoscenico, come nei 45' d'avvio al Vigorito. Accade così, proprio sullo spirare della prima frazione (ed arriva ancora una rete subita nel recupero), in contrada Santa Colomba: ci pensa – dopo due mesi a bocca asciutta - Caprari, con un tap-in vincente col quale anticipa un distratto Costa, a correggere appunto in rete una deviazione di Belec su uno spunto di Quagliarella, autore di una giocata di qualità (uno-due con Ramirez nello spazio ristretto dell'area), l'unico modo per avere ragione della noia (pochissime, se non nulle, le azioni significative) e della diga difensiva giallorossa. Perché il primo tempo, vissuto su un possesso palla blucerchiato (60%) ed almeno sull'applicazione del Benevento nel difendere la propria porta, non ha riservato grosse emozioni nel suo svolgimento: pressing alto e costante della Samp, padroni di casa a giocare di rimessa nel tentativo di sorprendere con le ripartenze gli avversari. Suona molto “italiano” (come gioco), quest'atteggiamento, se non fosse che il Benevento in chiave salvezza (nel crederci almeno) ha non solo la necessità, ma l'obbligo della vittoria, per raggiungere la quale qualcosa alla fin fine bisognerà pur costruire nell'altrui metà campo. Mantenendo inalterata l'attenzione nella fase difensiva, come non è accaduto al 46' del primo tempo.

La ripresa si apre col debutto dell'ultimo arrivato, dal Maribor, Billong, che non muta la sostanza nella linea a tre difensiva, rilevando Costa (problema al polpaccio). E che esista anche un'altra possibilità nel gioco come quella offensiva lo dimostra la mutata predisposizione giallorossa (chissà dov'era prima...) che, rovesciando il gioco delle parti del primo tempo, produce la prima, vera azione da rete del Benevento, con Coda bravo a colpire (5'), su cross dalla sinistra di Memushaj, una palla che si smorza sulla traversa. Il centrale d'attacco si ripete al 10', con un tiro sporco da fuori dell'area doriana che fa la barba al palo destro di Viviano. De Zerbi decide (13' della ripresa) di dare vigore e nuova linfa alla linea d'offesa e a uno spento Puscas subentra D'Alessandro. Il quale al 17' buca da sinistra la difesa doriana ed offre una palla al centro a Brignola, contrato in corner. E', questa fase del secondo tempo, quella più intensa dei giallorossi, che pagano anche una generosità un po' arruffona nel tentativo di raddrizzare la barca. Al 21' ancora un'occasione da rete per i padroni di casa: Venuti pennella da sinistra e Lombardi colpisce al volo un pallone, che però sorvola la traversa. E' il preludio al meritato pareggio. Lo stadio, finalmente, esplode al 23', al termine di una pressione costante esercitata dal Benevento: lancio da metà campo per Coda (la cui controfigura è andata via dalla città) che entra in area dalla destra, una finta e poi un calcio col sinistro a rientrare che chiude la sua parabola nel 'sette' alla sinistra di Viviano. Non c'è il tempo di tirare il fiato perché un'incursione di D'Alessandro, scatenato sulla fascia sinistra, due minuti dopo costringe Viviano ad un intervento difficile nel ribatterne l'insidioso diagonale. L'ultimo cambio del Benevento arriva al 36', con Gyamfi in luogo di Lombardi. 37': D'Alessandro palla al piede parte dalla sua area, si fa tutto il campo prima di essere atterrato appena fuori dall'area di rigore da Sala (espulso per questo fallo). Sugli effetti del calcio da fermo dal limite dell'area a sinistra lo stadio si... ritrova di nuovo a far sentire il suo urlo liberatorio. Coda, in una trance agonistica indescrivibile, calcia a superare la barriera (leggera deviazione) e Viviano non trattiene: il Benevento ribalta la situazione numerica, e lo fa con merito. La Samp non ci sta, al 45' è Quagliarella a impegnare Belec... prima di un contropiede micidiale del Benevento, con lo scatenato Coda che da sinistra serve al centro dell'area il giovane Brignola (46') il quale, piattone di sinistro, arrotonda il punteggio. C'è comunque ancora il tempo (49') per Kownacki di infilare Belec, proprio nei secondi finali (ingenuità di Gyamfi), prima di vedere fissato sul tabellone un risultato che dà ancora fiato alla speranza.

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Il tabellino

Benevento (3-4-3): Belec; Djimsiti, Lucioni, Costa (46' Billong); Lombardi (81' Gyamfi), Viola, Memushaj, Venuti; Brignola, Coda, Pușcaș (58' D'Alessandro). All.: De Zerbi.

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Regini, Ferrari, Silvestre, Sala; Barreto, Torreira (76' Verre), Praet (59' Linetty); Ramírez; Quagliarella, Caprari (69' Kownacki). All.: Giampaolo.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo.

Gol: 46' Caprari, 69' e 84' Coda, 92' Brignola, 94' Kownacki

Note: Recupero: primo tempo 1; secondo tempo 4'. Espulso: 83' Sala; ammoniti: Brignola, Barreto.

Spettatori: 11.363