Commissione Consiliare Mobilità, Delia Delli Carri si dimette da presidente

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Il 'caso' del consigliere comunale Delia Delli Carri (l'allontanamento volontario dalla maggioranza consiliare, l'adesione al gruppo misto a palazzo Mosti) si chiude, politicamente (e non solo, invero), con un atto di sensibilità istituzionale - come le parole della sua nota diffusa alla stampa, che si legge in seguito, testimoniano senza alcun bisogno di spiegazione -: le dimissioni dalla carica di Presidente della Commissione Mobilità. Ma il gesto travalica l'aspetto strettamente politico (in effetti, il presidente di una Commissione consiliare è espressione della maggioranza secondo una logica di 'suddivisione' dei posti istituzionali familiare ad ogni amministrazione) e tira in ballo anche quell'aspetto 'etico', del tutto individuale, che dimostra come il cosiddetto 'trasformismo' non sia affatto legato alla rigidità di uno Statuto o addirittura della Costituzione (assenza del vincolo di mandato) - come sostengono gli 'inflessibili' grillini... -, ma sia il risultato di un... travaglio tutto interiore (conservo o meno le prerogative precedenti pur avendo cambiato qualcosa?). Delia Delli Carri ha, in conclusione, agito con coerenza, e di ciò le si deve dare atto.

Questo il testo della sua nota:

"Ho regolarmene protocollato le dimissioni dalla carica di presidente della Commissione Consiliare mobilità stamattina (9 gennaio, Ndr) poco prima delle 9.00. Un atto dovuto nei confronti di quella maggioranza che mi ha espresso, un messaggio di chiarezza nei confronti dei miei elettori e di chi crede nel mio operato. Quella alla presidenza della commissione Mobilità è stata un’esperienza unica e molto formativa, lascio con la consapevolezza di aver sempre onorato e rispettato la carica ricoperta e di questo ringrazio il Sindaco. Spero in questo modo non ci sia soluzione di continuità nella operatività della commissione per non compromettere il buon andamento dei lavori consiliari”.