Benevento - Scuole a rischio sismico. Vertice al Comune. Decisioni prese? Sì, un 'nuovo' comunicato stampa!

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I danni del terremoto ad Amatrice
I danni del terremoto ad Amatrice

Mastella, ora che fa il sindaco, dovrebbe risolvere i problemi (o almeno provare a farlo). E invece solo "dice la sua", al più chiede ad altri di intervenire. Agisce come un osservatore, un opinionista. E così fa anche rispetto a cose dannatamente serie come la vulnerabilità di edifici pubblici e scuole locali rispetto al rischio sismico. La questione è vecchia, anche per il sindaco ceppalonese di Benevento, ma è tornata alla ribalta per la diffusione di uno studio di alcuni ricercatori Ingv e del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia. Esso dice che i terremoti avvenuti nel dicembre 2013 nell’area Sannio-Matese sono stati innescati da una risalita di magma nella crosta. Un fenomeno che potrà generare nell'area terremoti di magnitudo significativa.

A caldo, due giorni fa, Mastella ha diffuso in merito una prima dichiarazione-stampa: “Nelle prossime ore formuleremo una richiesta ufficiale alla Regione per convocare una riunione tra le istituzioni territoriali interessate al fenomeno, per approfondire la valutazione del rischio sismico e stabilire una strategia di interventi per ridurre significativamente le conseguenze di eventuali terremoti”.

Non gli è bastato un comunicato, oggi, ha diffuso una seconda nota. Leggiamola: "Convocata dal sindaco Clemente Mastella, si è svolta stamani a Palazzo Mosti una riunione per la valutazione del rischio sismico a Benevento, soprattutto in ordine alle scuole e agli edifici pubblici. Nel corso della riunione... è stato dato mandato all’Ufficio tecnico del Comune di effettuare una ricognizione generale al fine di acquisire tutti i dati preliminari utili ad avviare le procedure di valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. E' stato anche deciso di avanzare una richiesta al Governo e alla Giunta regionale per avviare una valutazione comune per mettere in atto un piano straordinario di interventi che consenta di fronteggiare il rischio sismico, anche alla luce del fatto che circa il 70% degli istituti scolastici campani non risulterebbe essere attualmente a norma". Usa il verbo al condizionale Mastella, non ne è certo delle cifre che intanto diffonde.

Brancola nel buio; ancora oggi, 11 gennaio 2018, Mastella, annuncia di voler far cominciare ad acquisire in Comune i dati per poter valutare la vulnerabilità sismica delle scuole. Cosa ha deciso, allora? In pratica ha solo deciso di diramare l'ennesimo inutile comunicato stampa e l'ha fatto.

Parla solamente ed è anche ripetitivo. Quasi le stesse parole usate dopo il terremoto del 24 agosto 2016, ad Amatrice e in centro Italia, poco dopo il suo insediamento a palazzo Mosti. Il 1° settembre 2016 diramò il solito comunicato con cui annunciava (clicca qui per leggerlo) l'insediamento di una commissione al Comune. E, tra l'altro, il sindaco annunciava in merito la costituzione in Comune d'una Commissione, perché "da oggi partono i controlli a tappeto in tutte le scuole della città. Quelle che dovessero risultare a rischio reale non saranno aperte". Ascoltato l'esito delle "parziali" verifiche di quella Commissione, prima ne tenne chiuse 8 su 18 (parliamo delle sole scuole d'infanzia, elementari e medie inferiori), dopo qualche giorno, però le fece riaprire.

Quella verifica fu non solo limitata (per ammissione degli stessi commissari, clicca per leggere uno degli articoli in merito del Vaglio.it) e quindi sostanzialmente non adeguata, ma, stando alle parole di oggi di Mastella, fu anche completamente inutile, visto che ha affidato all'ufficio tecnico del Comune, addirittura, una ricognizione generale al fine di acquisire tutti i dati preliminari utili ad avviare le procedure di valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici". Si legga attentamente: neanche i dati preliminari della questione conoscono il sindaco e i suoi colleghi amministratori, così come i dirigenti e i funzionari comunali!
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Lettori cari e cittadini, dunque, "concretamente", l'unica per scansarla a Benevento è sperare che un terremoto non si verifichi affatto. Perché per evitare o limitare gli eventuali danni, alle scuole e non solo - come scrissi dopo quello di Amatrice (clicca per leggere l'articolo di allora) - nulla si è fatto e, con ogni probabilità, nulla si farà. Se almeno Mastella, ci evitasse la beffa di questi ciclici e quasi identici comunicati... Francamente, indignano.
E cotidiana ventilatione, singulare granum. C.P.
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Leggi anche: Se il terremoto di Amatrice fosse accaduto a Benevento i morti sarebbero stati migliaia. Ed è noto che qui ci potrà essere una scossa ancora più forte. Ma tutti qui, cittadini e istituzioni, se ne infischiano e criticano pure...