Il Comune di Benevento regali ai 18enni nuovi elettori una copia della Costituzione Italiana che compie 70 anni

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Il passaggio del discorso di fine anno del Presidente della Repubbica Mattarella è fin troppo noto, ormai: “Ho fiducia nella partecipazione dei giovani nati nel 1999 che voteranno per la prima volta. Questo mi induce a condividere con voi una riflessione. Nell'anno che si apre ricorderemo il centenario della vittoria nella Grande guerra e la fine delle immani sofferenze provocate da quel conflitto. In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora - i ragazzi del 1899 - vennero mandati in guerra, nelle trincee. Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica”.

Il salto temporale pone in correlazioni due mondi per fortuna distanti ma, appunto, non va corso “il rischio di dimenticare”. Di dimenticare il sacrificio di generazioni di giovani e conseguentemente di vivere non solo in un periodo di pace ma in un Paese democratico.

Nei giorni scorsi, non ha avuto magari il rilievo meritato una notizia 'festiva', propagandata cioè durante un periodo dell'anno in cui il pensiero è rivolto anche (meglio, soprattutto) ad altro. Una notizia proveniente dalle estremità della provincia sannita, Limatola. Dove l'amministrazione comunale (leggi: http://ilvaglio.it/comunicato-stampa/19878/limatola-dal-comune-la-costituzione-in-dono-ai-neomaggiorenni.html) ha donato, per giunta con una cerimonia ufficiale, una copia della Costituzione Italiana (settant'anni senza dimostrarli) ai neomaggiorenni, “trasferendo a loro un messaggio di impegno civico nella società”, ha detto il sindaco Parisi.

Quando le idee sono buone, non bisogna avere remore nel copiarle. In parallelo con la citazione presidenziale e apprestandosi, appunto, anche la 'prima volta' al voto per i ragazzi del '99 (millenovecento, naturalmente...), ecco un gesto simbolico e sostanziale al tempo stesso che il Comune di Benevento capoluogo potrebbe fare proprio, con un'iniziativa a cavallo delle responsabilità politico/amministrative degli assessorati alla Cultura ed all'Istruzione, che così si 'distraggono' un po' evitando di girare a vuoto sull'InCanto di Natale o sulla mensa scolastica.

Secondo una tabella Istat, che ha avviato guarda caso a partire dall'1° gennaio 1999 la rilevazione individuale degli iscritti in anagrafe per nascita, permettendo così la conoscenza a livello territoriale comunale delle nascite classificabili secondo una serie di variabili, i nati (per sesso e capoluogo di provincia) con anno di iscrizione 1999 sono, a Benevento, 302 maschi e 270 femmine, per un totale di 572 cittadini. Pur con altre variabili del caso, la cifra (tra difetto, speriamo poco, ed eccesso - tipo trasferimenti in città, eccetera -) non appare insormontabile per far loro dono della Legge fondamentale della Repubblica Italiana. Magari vestendolo da evento ufficiale in qualche riaperto teatro cittadino per ospitarli tutti, e degnamente, questi cittadini diciottenni.

A proposito: tra i diversi formati (non solo cartacei, cioè) in commercio della Costituzione Italiana la gamma dei prezzi parte da pochi spiccioli (2 euro) e tocca cifre mediamente abbordabili. Nel Piano esecutivo di gestione (PEG) degli assessorati del Comune di Benevento si riuscirà a reperire (è stata prevista) una cifra davvero spesa per pubblica utilità?