Ciciretti, artefice delle due promozioni, ha lasciato il Benevento. Da lui parole di affetto e riconoscenza, nonostante il brutto addio

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Se non è stato il miglior calciatore in assoluto nella storia del Benevento calcio, sicuramente Amato Ciciretti può competere per tale titolo. E' appena andato via. Ha preferito tornare a giocare (in prestito) in Serie B, benché nell'ambizioso Parma, piuttosto che rimanere in giallorosso in questi 5 mesi che mancano alla scadenza del suo contratto. Lascia così la massima serie che, grazie al sodalizio di Oreste Vigorito, ha raggiunto - da protagonista - nello splendido campionato di Serie B, conclusosi nel giugno scorso con la promozione.

E con Ciciretti, sempre protagonista di primissimo piano, finalmente, dopo oltre 80 anni, il Benevento nel precedente campionato aveva assaporato per la prima volta anche la Serie B. Riassumendo: Ciciretti in meno di tre stagioni in giallorosso ha in maniera decisiva contribuito a due storiche promozioni, segnando (ciliegine sulle due torte) sia il primo gol sannita in Serie B contro la Spal (su rigore), sia il primo gol del Benevento in Serie A, a Genova contro la Samp, con un delizioso tiro a rientrare.

A uno che ha prodotto tanto, non da solo ovviamente, non dico che bisognerebbe fare un monumento, ma almeno mostrare tanta gratitudine, avvicinarlo immediatamente nel ricordo ai momenti più belli di sempre della storia giallorossa.

E invece Ciciretti è stato fatto oggetto nelle ultime settimane dei peggiori cori offensivi in quello stadio dove ha incantato e di tanti insulti sui social. Al punto che, dati i rapporti deteriorati con parte dell'ambiente, è dovuto andar via.

Di cosa lo si è accusato? Di aver deciso, essendo in scadenza contrattuale, di non rinnovare con il Benevento. Ciciretti non ha agito illegalmente: se lo avesse fatto la società di Vigorito, innanzitutto, l'avrebbe punito. La sua quindi è stata una condotta lecita e tra l'altro diffusissima: uno dei casi più noti ha riguardato Pogba che l'ha fatto lasciando il Manchester United... E Pogba, dopo qualche anno, è tornato a giocare nel Manchester United e i tifosi lo applaudono.

Ci si può amareggiare per l'addio, ma certamente non offendersi: un professionista, fatto tutto quel doveva per la propria squadra nella vigenza del contratto, ovviamente può decidere di proseguire altrove, guadagnando di più e/o immaginando per sé migliori prospettive.

Speriamo, comunque, che il tempo rimetta le cose a posto e che, di Ciciretti, anche la parte della tifoseria che lo ha contestato, si ricordi il tanto di buono che ha fatto per il Benevento. E per il quale qui lo ringraziamo.

Per il ristabilimento dei migliori rapporti, intanto, già vanno le parole del calciatore, da lui pubblicate, su Instagram e con le quali piace concludere questo articolo. Ha scritto Amato Ciciretti: “La carriera di ogni calciatore prevede il momento dei saluti e la mia non fa certo eccezione, anzi. E’ arrivata l’ora di lasciare Benevento, una città che mi ha cambiato e che avrà sempre un posto speciale nel mio cuore! In questi anni ho trascorso momenti indimenticabili, tre stagioni uniche.

Insieme abbiamo scritto pagine di storia, abbiamo coronato il sogno che tutti aspettavamo da una vita e soprattutto sono maturato come uomo e come calciatore…

E’ stato un onore vestire questi colori e offrire il mio contributo per portare questa città dove merita.. Dispiace per le incomprensioni degli ultimi tempi, ma ho sempre dato il massimo senza mai fingere come tanti mi hanno attribuito. Volevo ringraziare tutti, tifosi, staff, società, per l’affetto e il supporto ogni volta. Vi auguro buona fortuna sperando che il futuro vi riservi le magiche soddisfazioni degli ultimi anni. Ciao Benevento, il tuo Gordo”.