Si attui a Benevento la normativa sul biotestamento e anche quella sulle unioni civili

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Ci sono singole circostanze in cui alcune proposte di buon senso travalicano il loro valore, anche politico, per apparire nella loro nudità: proposte di buon senso, appunto. Di recente, una di queste è quella articolata dai consiglieri comunali di Benevento del MoVimento 5 Stelle a palazzo Mosti, Marianna Farese e Nicola Sguera (leggi).

Hanno inteso dare un seguito istituzionale a livello del territorio a quanto il M5S ha sostenuto in Parlamento, questa volta facendo squadra con altri partiti (del centrosinistra): si tratta della legge sul cosiddetto “biotestamento” (Legge 219/2017), provvedimento magari non 'estremo' come invece avrebbe dovuto essere per uno Stato non confessionale, ma che è apparso come un primo passo per scorgere i termini di una discussione sul fine vita che rispondano meno alle inclinazioni bio-etiche del legislatore e più alla realtà vissuta individualmente e nella rete sociale di assistenza e protezione.

'Bruciando' sul tempo gli altrove affaccendati esponenti consiliari del centrosinistra riguardo l'applicazione della civiltà della norma, Farese e Sguera hanno compiuto un piccolo ma importante passo, quello di sollecitare il Comune, il sindaco, il presidente del Consiglio Comunale a farsi carico del dovere, anche civile, di lavorare all'istituzione di un Registro delle Dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari (in breve, DAT), favorendo una discussione dell'assemblea e la conseguente approvazione di una delibera di Consiglio in tal senso. La elementare ma non per questo semplice richiesta dei pentastellati ha pure un risvolto politico più ampio del ritorno in termini d'immagine per gli stessi, nel senso che dovrebbe riuscire a 'stanare' dal silenzio ufficiale l'amministrazione cittadina, a guida Clemente Mastella, che in tema di diritti sbanda paurosamente verso posizioni conservatrici di matrice vetero-religiosa (come non dovrebbe essere dinanzi a Leggi dello Stato).

Già che ci sono – i grillini -, e constatato l'assordante silenzio del PD, partito che, al Governo, più di tutti si è fatto portatore di certe istanze, si potrebbero pure attivare e chiedere se, dopo qualche prevedibile e generico approccio all'indomani dell'approvazione della Norma, siano previste o ci siano state in Giunta (o nei lavori di Commissione) tracce di una pur minima regolamentazione delle unioni civili (Legge 76/2016). Che, al pari del biotestamento, merita di avere un proprio spazio di informazione ufficiale anche sul sito del Comune di Benevento (come accade altrove).