Le strade eternamente dissestate e a rischio del Fortore e le buche elettorali

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Che ormai non ci aspetti un buon periodo, lo sanno anche i sassi. O meglio, in questo caso: le buche. Quelle del reticolo viario del Fortore. Quelle che hanno mosso alla protesta, eclatante, nella mattinata di sabato 20 gennaio dinanzi al Palazzo del rappresentante del Governo sul territorio, un Comitato Civico che, non così presente come in questa circostanza sulle cronache provinciali, non a caso si chiama “Viabilità negata”, peraltro sostenuto da alcuni rappresentanti delle istituzioni locali nelle sue istanze. Che non possono non essere condivisibili: chi ama il rischio di sfasciare un ammortizzatore sull'asfalto ogni santo giorno?

Eppure, ci sono chiavi di lettura dei fenomeni che, talora, valicano il primo livello, quello del giustificato impatto. Ebbene, la marcia su Benevento da Montefalcone di Val Fortore si adatta alla bisogna e lo si deduce dagli elementi, anche mediatici, di contorno al problema che, in effetti, è reale, vissuto con disagio quotidiano e specchio peraltro di un sostanziale e persistente isolamento dell'area dell'Alto Sannio (inteso nel suo più complessivo senso) nei fatti non ancora del tutto superato. Dopo anni e anni...

La manifestazione di protesta dei cittadini è stata coperta, dunque, dalla solidarietà di alcuni sindaci ed esponenti politici (“Il presidente della Comunità Montana del Fortore, nonché sindaco di Ginestra degli Schiavoni, Zaccaria Spina, ed il sindaco di Montefalcone di Val Fortore, Olindo Vitale, esprimono la più totale comprensione e condivisione per le proteste sollevate dal Comitato civico ‘Viabilità Negata’”, si è letto sulla stampa) e pure dalla solidarietà di altri, e d'altra sponda, esponenti politici, come il Pd Alto Sannio ed il consigliere provinciale fortorino Giuseppe Ruggiero, del Pd, con due comunicati stampa-fotocopia (leggi: http://ilvaglio.it/comunicato-stampa/20161/pd-alto-sannio-viabilita-con-l039utenza-ma-contro-le-strumentalizzazioni.html , http://ilvaglio.it/comunicato-stampa/20095/ruggiero-si-avvia-a-completamento-la-fondovalle-tammaro.html ).

Il quadro già si delinea. Ma ancora. I primi: “In questa battaglia siamo al fianco dei cittadini. Condividiamo le ragioni che sono alla base della mobilitazione popolare. D’altronde, lo avevamo ampiamente previsto e denunciato, già tempo fa, che la situazione poteva degenerare in 'sommosse' dal basso, perché la gente è ormai stanca ed esasperata”. Ed ovviamente denunciano il terzomondismo stradale del Fortore.

I secondi, dal canto loro, elencano senza soluzione di continuità firme sotto contratti, appalti, lavori avviati e da avviare, insomma non si stancano di descrivere le vie del Fortore come prossime freeways losangeline, con un avvertimento: “Tanto lavoro! Ne siamo fieri, ma sappiamo che non è sufficiente. È indispensabile agire facendo squadra, senza lasciarsi affascinare dai soliti proclami cui da decenni siamo abituati in queste terre. Proclami che taluni intendono strumentalizzare per fini elettorali, dimenticandosi del Fortore e dei suoi cittadini il giorno stesso degli scrutini. È una triste storia già vista". E la ciliegina sulla torta è data ancora da una nota stampa (leggi: http://ilvaglio.it/comunicato-stampa/20168/viabilita-fortore-la-provincia-adotta-due-provvedimenti.html ) addirittura giunta nelle redazioni di domenica, all'indomani della manifestazione di protesta, avente ad oggetto... provvedimenti della Rocca in ordine alla viabilità fortorina!

Insomma, le buche, che pure ci sono, assumono oggi tutt'altro sapore: squisitamente, delicatamente, inevitabilmente elettorale. Per gli uni e gli altri, e a detrimento delle soluzioni, definitive.