Non giungono da Bologna i primi punti esterni: l'anno nuovo riporta il Benevento con i piedi per terra e la rete gonfia (3/0)

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Non giungono da Bologna (“partita fondamentale”, l'aveva correttamente definita Nicolas Viola alla vigilia) i primi punti esterni del Benevento nel torneo di serie A. La sosta, lunga, ha portato in dote un po' di atleti al mercato di riparazione invernale, ma non ha sortito effetti di classifica, peraltro in chiave salvezza complicata dal debordante successo esterno del Crotone a Verona. Due reti subite al Dall'Ara in altrettante circostanze di 'non-gioco' hanno segnato la gara in maniera indelebile: un calcio di punizione dallo spigolo destro dell'area ed... un calcio di punizione (ma dallo spigolo sinistro) i momenti ispirarori – uno per tempo - per le conclusioni vincenti di Destro e Di Maio. Due momenti che hanno evidenziato, in modo impietoso, altrettante incertezze e lacune difensive dei giallorossi, accoppiatesi alla sostanziale inefficacia nella fase offensiva del gioco: con l'eccezione di un palo in avvio del nuovo arrivato Guilherme, i taccuini sono rimasti in bianco fino ad un colpo di testa di Coda in dirittura d'arrivo, a giochi fatti ormai.

Il risultato finale, insomma, è corretto ed ha rispecchiato i valori in campo. Non tanto nella misura numerica, però, l'incontro va considerato come un evidente passo indietro del Benevento di De Zerbi, lontano in questo debutto nel 2018 dall'arrembante ed affamata formazione schieratasi al Vigorito contro Chievo e Sampdoria. L'arrotondamento di un altro debuttante (fra i rossoblu di casa) Dzemaili a qualche giro di lancetta dal 90' è venuto per l'inerzia agonistica e l'incanto degli spazi aperti dovuti al peggio che i giallorossi hanno dato di sé in precedenza. L'obiettivo a lungo termine di conservare la serie A ha sbattuto sul brusco risveglio bolognese, per una gara che ha fornito precise indicazioni: l'opacità difensiva e la scarsa personalità nel costruire (non certo necessariamente imporre in ogni fase) un gioco, sono gli elementi costitutivi più di una realtà insufficiente che di un sogno da coltivare.

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Il tabellino:

Bologna: Mirante; Mbaye, De Maio, Maietta, Masina (42’ st Torosidis); Dzemaili, Poli (33’ st Pulgar), Donsah; Verdi, Destro (25’ st Di Francesco), Palacio. A disposizione: Da Costa, Gonzales, Krafth, Helander, Nagy, Falletti, Crisetig, Okwonkwo, Krejci. All: Donadoni
Benevento: Belec; Costa, Billong, Djimisti; Venuti (27’st D’Alessandro), Memushaj, Viola, Lombardi (14’ st Letizia); Brignola (21’st Djuricic), Guilherme; Coda. A disposizione: Brignoli, Lazaar, Gyamfi, Di Chiara, Sandro, Del Pinto, Cataldi, Iemmello, Puscas. All: De Zerbi
Arbitro: Abbattista di Molfetta
Reti: 35’ pt Destro, 29’ st De Maio, 43’ st Dzemaili
Note: ammoniti Poli, Venuti, Dzemaili, Memushaj, Mbaye. Spettatori 20515