Benevento - Il ''Rummo' intervenga e faccia chiarezza sul denunciato episodio di razzismo in ospedale

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Il testo che segue, non modificato, è un 'post' apparso su Facebook nel tardo pomeriggio di sabato 27 gennaio, Giornata della Memoria per la Storia con la 'esse' maiuscola, ma anche – nel 'piccolo' della sanità beneventana - Giornata dell'Indignazione: “Sono qui al pronto soccors per una visita. l'infermiera di turno non sta preocupando della mia salutei è molto infastidita dalla mia presenza, quindi mi chiede perché sono venuto in italia? io: 'chiedimi del mio problema, per favore' .lei: no no, questo è il mio paese e se non ti piace torna in Africa. E comunque ha la croce e il quadro di padre pio appesi dapertutto. Io le ho fatto notare sfidando la sua fede e la sua professionalita'. Si infastidisce ancora di piu' 'viva salvini..viva italia'. Ha esclamata. Io sono ancora in fila per vedere il medico. Vi aggiorno ragazzi. Sono Musah, e' sono In diretta dall'Ospidale civile”.

In teoria, non c'è bisogno di spiegare alcunché. Potrebbe essere una clamorosa mistificazione 'progressista' giunta a minare addirittura le basi di un sistema sanitario fondato sempre e comunque sull'eccellenza, che tutti gli (sfortunati) utenti ben conoscono.

O potrebbe essere una sorta di prova generale del Paese che verrà fuori il 5 marzo post-elettorale, la ratifica dello scivolamento nella barbarie culturale nutrita da una informazione acquiescente e dal brodo di coltura razzista e xenofoba che, caricato a pallettoni da un populismo di bassa lega, si sfogherà nelle urne.

In mezzo, però, c'è il ruolo di una struttura pubblica (l'azienda ospedaliera 'Rummo' di Benevento) che diffonde ad ogni piè sospinto un'immagine contornata d'eccellenza. E che, pertanto, ha il diritto/dovere (il primo verso sé stessa, il secondo verso l'opinione pubblica) di verificare la veridicità dell'assunto reso non solo pubblico, ma ampiamente commentato e non certo in termini positivi. Fermo restando che l'eco di sottofondo che accompagna la parola scritta fa emergere, in maniera non dissimile da altri interventi registrati nei giorni scorsi, una situazione del Pronto Soccorso del maggiore nosocomio cittadino improntata, per eufemismo, a una qual certa – e perdurante – 'criticità'.

Quadrare i conti (per colmare buchi di ieri, oggi e chissà domani) alla fin fine non è del tutto impossibile; coniugarli con la necessaria 'umanità' che s'addice alla sanità pubblica è un po' più complesso e non basta dare di sé all'esterno una fisionomia manageriale imbevuta d'efficienza attraverso qualche amabile nota stampa.
Aggiornamento: Nel pomeriggio del 29 gennaio 2018, l'Azienda Ospedaliera 'Gaetano Rummo' di Benevento è intervenuta sulla questione con una propria nota inviata ai giornali: clicca qui per leggerla.