Mastella prova di nuovo a far sgomberare il centro sociale a Benevento: tentativo fallito - Le reazioni

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La Giunta Mastella a Benevento poco sta facendo, da quando si è insediata 19 mesi fa, e di quel poco che fa molto farebbe meglio a non farlo... Stamattina ad esempio al Rione Libertà, in Via Firenze, ha ordinato di cacciare dalla sede in cui da sette anni opera (l'ex asilo comunale inutilizzato) l’associazione Lap Asilo 31. I giovani componenti svolgono meritoriamente diverse utili attività, sociali, culturali e ricreative. Ebbene, stamattina alcuni vigili urbani, supportati da agenti della Polizia e dai Carabinieri, sono entrati nella struttura in esecuzione di un'ordinanza del Comune.

Sono però accorsi i componenti dell'Asilo 31 a difesa della loro esperienza, hanno resistito e sventato per ora lo sgombero. Hanno quindi invitato la cittadinanza a partecipare al presidio permanente e all’assemblea pubblica che si terrà in quella sede di Via Firenze alle 18 di oggi.

Il sindaco Mastella, quindi, continua nella sua ineffabile crociata contro i due centri sociali (questo e l'altro in Via Mustilli, il 'Depistaggio') cui, fin dai tempi lontani del sindaco (di destra...) Pasquale Viespoli - passando per il suo collega di partito Sandro D'Alessandro e poi per i 10 anni del sindacato di Fausto Pepe (PD) -, è stato sempre consentito di operare. Entrambi i centri sociali si legano a due strutture comunali occupate perché inutilizzate e in stato di abbandono.

Mastella ha come un chiodo fisso, fino a far intervenire, contro l'attività di volontariato di ragazzi e ragazze, le forze di polizia. Eppure, avrebbe ben altro a cui pensare, in un comune fallito, per il quale, cioè, lui ha fatto dichiarare il dissesto finanziario.

Il sindaco da una parte ignora i suoi enormi limiti amministrativi: quest'anno scolastico, per dirne una sola, non è stato in grado di far partire la refezione per gli scolari di Benevento. Dall'altra parte non è in grado, in quello stesso quartiere, di garantire nemmeno la custodia e la sicurezza di altri spazi sociali (Spina Verde) creati (da suoi predecessori) ma mai resi utili, agibili e vissuti dai cittadini. Non è capace di avviare il nuovo, ma intanto s'intestardisce a cancellare quello che c'è e funziona.

Un altro blitz contro gli occupanti dell'Asilo 31, con un numero più ridotto di forze dell'ordine, tempo fa fu respinto. Da queste colonne abbiamo già stigmatizzato l'attacco di Mastella alla prosecuzione dell'attività dei centri sociali, ma il ceppalonese non pare proprio voler saggiamente demordere.

E così stamattina, nuovamente i cittadini del posto sono dovuti intervenire a difesa dei ragazzi. Data la tensione ingenerata è dovuta intervenire in loco la dirigente della Digos Giovanna Salerno. Presente anche il dirigente comunale Vincenzo Catalano. Dopo circa un'ora, comunque, le forze dell'ordine sono andate via e lo sgombero non è stato effettuato. Per ora...
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Le reazioni

Collettivo autonomi studenesco

Solidarietà al centro sociale è stata espressa dal Collettivo autonomo studentesco in una nota nella quale è scritto: Questa mattina le forza dell’ordine hanno fatto irruzione nella struttura di via Firenze nel tentativo di sgomberare il L@p Asilo 31 eseguendo gli ordini dell’amministrazione Mastella. Di fatto una quindicina di agenti tra municipale, carabinieri e polizia sono entrati all’interno della struttura con alcuni militanti, impedendo l’ingresso a tutti coloro che sono immediatamente accorsi per difendere lo spazio.

L'attacco è stato sventato, ma sappiamo bene che non è finita qui, per questo restiamo in guardia invitando tutti a partecipare al presidio permanente e all’assemblea pubblica che si terrà alle ore 18.00 al L@p Asilo31. Gli spazi sono di chi li vive e li rende vivibili per tutto il quartiere, infatti la risposta dei cittadini e delle cittadine è la prova di quanto la suddetta struttura sia radicata e fondamentale per il Rione Libertà".
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Raffaele Del Vecchio, consigliere comunale del PD di Benevento: “Condanno senza mezzi termini il tentativo di sgombero attuato stamattina nei confronti del Lap Asilo 31. Non è in questo modo, non è con la forza che si affrontano le questioni che attengono la sfera del sociale. A Benevento ci sono varie associazioni e comitati che svolgono da anni un’azione sociale all’interno di strutture comunali. La situazione giuridica di tali occupazioni va riportata nell’alveo di quanto previsto dal “Regolamento per l’assegnazione dei beni immobili di proprietà del Comune di Benevento ad Enti e Associazioni” approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 10 del 14/4/2017. Auspico che il Sindaco, condannando gli atteggiamenti eccessivi che qualcuno ha tenuto stamattina, voglia convocare un tavolo politico e tecnico per trovare una soluzione insieme alle associazioni. La strada c’è ed è contenuta nel Regolamento. Ci vuole solo la volontà politica per imboccarla”.
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I candidati alle Politiche per 'Potere al Popolo hannos scritto yuna lettera alla prefetta di Benevento. Di seguito il testo:
A Sua Eccellenza Dott.ssa Paola Galeone, Prefetto della provincia di Benevento.

I sottoscritti, candidati alle elezioni politiche per il rinnovo dei rappresentanti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica del 4 marzo 2018, per la lista “Potere al Popolo” premesso che: - in data domenica 28 gennaio 2018 sono state formalmente depositate presso le Corti di Appello di tutta Italia circa 40.000 firme di elettori per la presentazione della lista elettorale “Potere al Popolo”; - Le sottoscrizioni sono state validate e hanno ampiamente superato le soglie richieste, indi per cui la lista “Potere al Popolo” potrà concorrere legittimamente alla competizione elettorale per il rinnovo del Parlamento Italiano; - Anche nel territorio provinciale di Benevento, la lista “Potere al Popolo” ha raccolto il numero di firme necessarie per la presentazione delle candidature nei differenti collegi elettorali ricadenti sul territorio provinciale; - Le diverse riunioni preliminari per la presentazione della lista e la raccolta delle firme si sono svolte anche presso i locali del centro sociale Lap Asilo 31, sito in via Firenze n.1; - A soli due giorni dalla presentazione della lista, il sindaco di Benevento Clemente Mastella inviava diverse pattuglie della Polizia Municipale, coadiuvate da altri appartenenti alle forze dell'Ordine, all'interno dello stabile di via Firenze per procedere allo sgombero dello stesso; - La presenza di numerosi cittadini all'interno e all'esterno della struttura disincentivava ragionevolmente l'uso della forza pubblica per l'esecuzione dello sgombero; - i rappresentanti del centro sociale chiedevano con urgenza un incontro con il sindaco di Benevento, il quale ad oggi ancora negava la possibilità di un confronto pubblico sulla destinazione d'uso della struttura - Il sindaco di Benevento, sebbene coinvolto sul piano familiare nella competizione elettorale a seguito della candidatura della consorte nel collegio locale di Benevento, non ha esitato nel tentativo di reprimere e zittire con l'uso della forza gli avversari politici della moglie;
per questo si chiede alla S.V.

- un incontro urgente nei prossimi giorni per discutere delle modalità di vigilanza e controllo sul corretto svolgimento della competizione elettorale;- di intervenire presso il sindaco di Benevento, nelle modalità da Lei ritenute più consone, al fine di sollecitare una maggiore moderazione o, ancor meglio l'inibizione, nell'utilizzo strumentale delle forze dell'ordine per i propri interessi elettorali.
i candidati Cosimo Maio Giuseppe Fappiano Raffaella De Vita la candidata premier Viola Carofalo.
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Scrive Mariagrazia Chiusolo, capogruppo consiliare di Noi Sanniti: "E’ davvero paradossale che il consigliere Raffaele Del Vecchio intervenga sulla questione del Lap Asilo 31 dimenticando, però, di aver ricoperto per ben dieci anni la carica di vicesindaco. Sarebbe stato, infatti, il caso che Del Vecchio ricordasse, innanzitutto a sé stesso, che la vicenda ebbe inizio il 1° settembre 2010, allorquando l’Amministrazione di cui era esponente di spicco firmò un protocollo d’intesa con la cooperativa sociale RAPPSS per la concessione in uso di un piano dell’asilo nido di Via Firenze. Protocollo d’intesa a cui, si badi bene, doveva seguire la sottoscrizione di un contratto. Nonostante i numerosi inviti inoltrati dall’Ufficio Patrimonio, la cooperativa RAPPSS non sottoscrisse mai il suddetto contratto, né permise l’effettuazione di sopralluoghi per la verifica delle utenze (che sono sempre state e sono tutt’ora a carico dell’Ente). Motivo per il quale la Giunta comunale, con delibera n. 58 del 12 aprile 2012, dispose la sospensione delle procedure avviate dagli uffici comunali demandando la risoluzione della problematica a un gruppo di lavoro che, però, non fu mai costituito. Per tale ragione gli uffici comunali il 18 luglio 2014 inoltrarono alla cooperativa RAPPSS una diffida per il pagamento dei canoni a titolo di indennità di occupazione illegittima e il 6 giugno 2015 l’Ufficio Patrimonio, al fine di tutelare gli interessi dell’Ente, chiese al Settore Avvocatura di avviare le procedure per il recupero del credito e per il rilascio dei locali, rammentando anche che il protocollo d’intesa in essere sarebbe scaduto il 31 agosto 2015. A seguito di un successivo parere espresso dall’Avvocatura, l’Ufficio Patrimonio notificò alla cooperativa RAPPSS l’invito-diffida per il rilascio dei locali alla scadenza del protocollo e, con una successiva nota, chiese al Settore Avvocatura di attivare le conseguenti azioni giudiziarie per il recupero delle somme dovute a titolo di indennità di occupazione.

Sono, quindi, evidenti le gravi responsabilità in questa vicenda dell’Amministrazione di cui faceva parte anche lo smemorato consigliere Del Vecchio. Responsabilità che, al pari di tante altre “disattenzioni” e “gestioni disinvolte”, hanno purtroppo determinato il dissesto finanziario del Comune di Benevento e sono attualmente al vaglio della magistratura contabile. Proprio per porre rimedio all’allegra gestione finanziaria della precedente Amministrazione targata PD, sin dal suo insediamento la compagine guidata dal Sindaco Clemente Mastella ha imboccato la strada della legalità, dell’uguaglianza e della trasparenza sia con azioni concrete volte al recupero degli immobili illegittimamente occupati, sia nell’affidamento degli immobili e delle strutture comunali mediante la pubblicazione di bandi ad evidenza pubblica e l’introduzione di un Regolamento approvato nell’attuale consiliatura. Di conseguenza, anche per la vicenda del Lap Asilo 31, la cui importante funzione sociale ben conosciamo, ci stiamo muovendo lungo la strada della legalità e con l’intento di valorizzare le attività di tutte le Associazioni impegnate in attività sociali, senza distinzione alcuna, ma sempre nel rispetto delle norme e del Regolamento, a differenza di quanto fatto per ben dieci anni dall’Amministrazione di cui era elemento di spicco lo smemorato consigliere Raffaele Del Vecchio".