Elezioni - Le più che sorprendenti candidature nel Sannio del Movimento 5 Stelle

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Angela Ianaro
Angela Ianaro

Anche nel Sannio il dato delle “Parlamentarie” del MoVimento 5 Stelle è stato meglio custodito del terzo segreto di Fatima. Con l’aggiunta della sorpresa finale, in grado di scompaginare se non gli equilibri del partito - tale di fatto e quindi nome - guidato da Di Maio (altrettanto ignoti), quantomeno l’opinione pubblica locale. E così è accaduto che attivisti sanniti piuttosto acclarati come Pasquale Maglione (già candidato alle elezioni regionali del 2015) e Sabrina Ricciardi (quest’ultima invece in lizza alle scorse amministrative della città capoluogo, prima dei non eletti alle spalle di Nicola Sguera) è come se avessero offerto la classica candidatura di servizio, collocati come sono alla posizione numero 3 nel listino plurinominale rispettivamente alla Camera (Benevento/Avellino) e al Senato della Repubblica (Avellino/Benevento/Caserta). Collocati, quindi, a voler essere realisti, in una posizione che rende oltremodo… difficile – per non dire impossibile – la loro elezione al Parlamento. A meno che davvero non si riversi sui grillini o ex tali un plebiscito.

Per curioso contrappasso, risultano invece sconosciuti ai più, e magari anche agli stessi pentastellati, i nomi sanniti per i collegi uninominali (Benevento per la Camera; Benevento-Santa Maria Capua Vetere per il Senato) venuti alfine fuori dal cilindro.

Naturalmente non si discute delle qualità professionali, quanto di un impegno politico espressosi, nel tempo, piuttosto in sordina per Angela Ianaro (Camera), docente universitaria a Napoli, e per la giornalista Danila De Lucia (Senato). Appaiono, queste candidature non strutturate, come un piccolo peccato di presunzione per il MoVimento, convinto cioè ancora oggi nel Sannio di dover assumere su di sé il mero compito di provvedere solo ad occupare le caselle tanto al resto ci pensano gli indignati elettori (è accaduto invero nel caso del capoluogo con la Farese addirittura proposta come aspirante sindaco).

O, ed è una chiave di lettura ugualmente applicabile, queste candidature non strutturate a Benevento e provincia mettono nudo un M5S in fondo privo di un personale ‘partitico’ cresciuto e maturato sul territorio col crescere delle aspirazioni e la maturazione dell’affidabilità politica ed istituzionale.