Solo nel mito Davide butta giù Golia: Mertens-Hamsik, la capolista Napoli passa a Benevento

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Il testa-coda del campionato non produce sorprese, il Napoli conserva il primato, il Benevento continua a guardare alla salvezza come ad un miraggio. In effetti, lo richiede solo il mito che Davide sgambetti Golia, perchè la realtà, per sua natura più ancorata ai fatti, recita un soggetto del posticipo domenicale in prime time già scritto dai valori tecnici. E però, tutto s'annoda, alla vigilia, attorno alla fisiologia di un derby inedito per la città nella massima serie (lontano ed altrove, come categoria, il precedente del 2005 – pure fu 0/2). E quindi l'attesa si colma di letteratura calcistica, non disgiunta dagli 'avvertimenti' del caso (il precedente più fresco: il set vincente dei partenopei all'andata, ma anche un Benevento sciaguratamente offensivo nel modulo), utili a creare un clima (addirittura) di prudenza, in realtà a scacciare l'incubo dell'improponibilità di un pronostico che non sia tuttazzurro. La classifica, per questo, non mente.

C'è, stavolta, meno disinvoltura fra i giallorossi (nessuna punta di ruolo, in avvio), ed anche una squadra venuta fuori dal mercato di riparazione con tratti un bel po' diversi rispetto a quella che ha avviato il torneo (simbolo il brasiliano Sandro: all'esordio anche capitano). Di fronte, al contrario, un 'undici' immutato in inverno (con qualcosa da recriminare) ed immutabile (ritrovato Albiol): nessuna concessione, quindi, al divario tecnico e di punti per via dell'obbligo del successo, sulla scia di giornata della debordante Juventus.

Il Benevento illude per una quindicina di minuti circa: possesso palla, ripartenze, punzecchiature d'attacco, poi – complice già qualche scollamento difensivo - un raffinato lob di Insigne che si stampa sulla traversa diviene il preludio ad un colpo simile, qualche minuto dopo (20'), di Mertens, che va a gonfiare la rete alle spalle di un altro esordiente (al Vigorito), Puggioni. Ristabilita la scala di valori, s'avvia un'altra partita nella partita giallorossa, tesa solo a contenere il pressing, lo strapotere territoriale azzurro e la conseguente qualità del gioco che il Napoli avrà cura di recitare costantemente per il prosieguo. La squadra di casa si riaffaccia con pericolosità dalle parti di Reina solo al 39', ma Djuricic sbaglia un tap in originato da un'iniziativa di Brignola. Sfila via un primo tempo dal risultato giusto, sul cui prolungamento (appena esaurito il primo giro di lancetta del secondo) sfila via pure la partita, ammazzata dal solito svarione difensivo e da Hamsik, servito da Callejon in una giocata da tre 'tocchi' di prima che delizia il palato dei tifosi partenopei stanziali ed al seguito – e degli esteti sugli spalti ed al video. C'è anche il tempo all'11' per cedere il proscenio al Var, nel segno stavolta dell'uso corretto della tecnologia al servizio della regolarità del gioco: da un calcio di rigore assegnato alla squadra di De Zerbi per fallo di Koulibaly su Costa si passa, dopo qualche minuto di tensione e con Guilherme già sul dischetto, ad un fuorigioco (che c'era) di Sandro, che rende inefficace il suo ultimo tocco appunto verso Costa. Il resto, fino al 96', si consuma, fra tanti cambi, senza troppe emozioni (fatto salvo l'infortunio alla caviglia di Mertens toccato duro da Djimsiti).

Del Napoli schiacciasassi in trasferta c'è ben poco da dire (è la migliore del lotto a livello continentale), resta invece – ai tifosi di casa – un sapore più rotondo nonostante la sconfitta: hanno ritrovato – dopo tanti aggiustamenti - un complesso con maggiore personalità ed anche un tasso tecnico cresciuto, caratteristiche ora da mettere al servizio di qualche punto in classifica. Per ora, oltre non si può andare, neppur enei sogni.

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Benevento - Puggioni, Letizia, Djimsiti, D’Alessandro, Cataldi, Costa, Venuti, Sandro (cap.; dal 38' st Del Pinto), Djuricic (dal 22' st Memushaj), Guilherme, Brignola (dal 17' st Coda). A disp: Brignoli, Del Pinto, Viola, Tosca, Gyamfi, Diabate, Parigini, Billong, Iemmello, Lombardi. All.: De Zerbi

Napoli - Reina, Allan, Mario Rui, Callejon, Jorginho, (dal 32' st Diawara), Mertens (dal 30' st Rog), Mertens, Hamsik (cap.; dal 24' st Zielinski), Hysaj, Insigne, Koulibaly, Albiol. A disp: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Machach, Tonelli. All.: Sarri.

Arbitro: Di Bello di Brindisi; assistenti: De Meo e Zappatore

Reti: 20' pt Mertens; 2' st Hamsik

Ammoniti: 27' st Djimsiti