Sprezzanti del ridicolo: si annuncia a Benevento l'inizio della mensa scolastica a fine febbraio. Forse...

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Ogni tanto, perché non vada persa l’abitudine a raccontare di successi amministrativi e della politica, torna a far capolino sugli organi di informazione l’ineffabile storia della mensa scolastica a Benevento. Solo le pietre sono all’oscuro, ormai, dell’evolversi della vicenda, pessima ufficialmente dal 4 dicembre 2014, e come le pietre anche le parole si sono rivelate del tutto inerti, finora. Fino, cioè, alla stesura del nuovo capitolo, l’ennesimo. Diretto ai pupi eruditi sul ribasso praticato. Ai genitori edotti sulle associazioni temporanee di imprese. Ai dirigenti scolastici divenuti “giudici” onorari a furia di riannodare il filo d’un calendario di udienze. All’opinione pubblica costantemente imboccata su scadenze e successi: “E’ fatta, o almeno così dovrebbe essere. La settimana prossima, addirittura tra lunedì e martedì, dovrebbe riprendere il servizio di mensa scolastica” (8 febbraio). “Tutto a posto, dunque, si partirà lunedì e martedì prossimi come avevamo ipotizzato ieri? Niente affatto”. ”Alcuni passaggi non sono eludibili, pertanto credo che per il 20 potremo essere pronti” (9 febbraio).

Diciamo, insomma, che – sulla scorta di quanto riportato (tratto da Gazzetta di Benevento, Il Mattino) - vige per il momento (come è stato per il passato) un clima di incertezza temperato dall’ottimismo, o viceversa – tanto non cambia nulla. All'argomento, però, ancor più di recente ha portato acqua (critica) il MoVimento 5 Stelle, rilanciando il tema dell'imminenza attraverso il dato di fatto di una comunicazione del dirigente comunale Verdicchio che preannuncia finalmente l'avvio. L'avvio, altro che ripresa: nell'anno scolastico 2017-2018 (cominciato a settembre e che finirà a inizio-metà giugno) - forse - si comincerà a fine febbraio.

Dunque, il pasto in tavola per gli affamati studenti arriverà, dovesse arrivare, quando sarà stato consumato… in larga parte l’anno scolastico. Diventerebbe, a questo punto, l’assegnazione della gara biennale, neanche un simulacro di efficienza per l’amministrazione cittadina (proprio mentre infuria la campagna elettorale, che bontà). Al più sarà (sarebbe) una sorta di prova generale per la stagione tra i banchi che verrà. “Ricorsi permettendo”, ha però chiosato Gazzetta (e anche gli stessi 'grillini', dal canto loro, prendendo la misura al vigente e contrastato Regolamento, già messo in... crisi giudiziaria una volta). Ricorsi che rimetterebbero in moto ancora una volta l'oliato meccanismo dilatorio, per la felicità degli estensori di note stampa ma anche per la comprovata, meccanica ospitalità dei contenitori mediatici.

Nonostante l’eventuale rimedio in dirittura d’arrivo, rimangono tutte le tracce di un fallimento bruciante, di aspettative frustrate, di avvitamenti burocratici: sono piuttosto questi gli ingredienti portati a tavola, sulle tavole non imbandite dei refettori, nel corso di anni, ormai, passando da un sindaco al'altro. E dunque, mentre i consiglieri del M5S Farese e Sguera sollecitano solo adesso eventuali dimissioni di qualcuno in caso di ulteriore stop al Regolamento da parte del Tar (“giustizialismo preventivo”, secondo Mastella), queste sono state virtualmente già offerte dall'inizio di tale storia: perché chi governa Benevento - di fatto - si è dimesso dal buon senso politico e dall'efficacia dell'azione amministrativa.