16 Febbraio, elezioni politiche: note odierne delle liste e dei candidati sanniti

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"Dopo Industria e Impresa 4.0 ora bisogna pensare anche un piano 'Commercio 4.0' che possa finalmente dare una boccata di ossigeno anche agli esercizi commerciali troppo a lungo penalizzati da tassazione diretta ed indiretta. In tal senso una prima proposta che formuliamo è quella di introdurre la cedolare secca sugli affitti anche per le attività commerciali, partendo proprio dalle serrande che riaprono nelle zone disagiate, economicamente più depresse e nelle periferie”. E' quanto dichiara Vincenzo Izzo, candidato alla Camera dei Deputati con Civica Popolare. Il coordinatore cittadino dei giovani di Ap poi afferma: “La cedolare secca (che prevede un’imposta sostitutiva dell’Irpef su canoni percepiti, l'esenzione da imposta di registro e di bollo, e la rinuncia a chiedere l'aggiornamento del canone di locazione per l'intera durata del contratto) in questi anni ha consentito non soltanto la possibilità di calmierare i prezzi delle locazioni, permettendo l’accesso alla casa ad una platea più vasta e meno benestante ma ha addirittura permesso la riduzione di 1,3 miliardi di evasione proveniente dagli affitti in nero, risorse in più quindi per lo Stato. Per tale motivo vogliamo che questa misura sia estesa anche agli immobili non residenziali e quindi ad imprese ed esercizi commerciali. Con questa misura si potrebbe ottenere un duplice obiettivo: dare un incentivo allo sviluppo della piccola imprenditoria privata e al contempo riqualificare aree del territorio economicamente desertificate. Noi non facciamo promesse irrealizzabili o che sappiamo potrebbero portare al collasso i conti pubblici, ma proponiamo soluzioni concrete a problematiche che quotidianamente viviamo anche nel settore dell'impresa”

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Scrive Angela Ianaro, Candidata Movimento Cinque Stelle Collegio uninominale Camera - Benevento: "Due geologi, da sempre impegnati in vertenze ambientali, Vincenzo Briuolo e Vincenzo Portoghese, hanno presentato nei giorni scorsi uno studio (seguito da relazione alla Procura della Repubblica) commissionato dal Comitato in presidio permanente sulla montagna di Morcone, relativo ai danni che l’eolico selvaggio, con le trivellazioni, sta facendo alle acque sotterranee della zona. Purtroppo la notizia è passata quasi sotto silenzio, preferendo altri dedicarsi al “gossip” su vacanze e vacanzieri, o porsi alla ricerca affannosa di qualcosa nelle altrui biografie. Portoghese e Briuolo hanno rilevato che le acque interessate sono un patrimonio inestimabile, soprattutto in tempi caratterizzati dalla penuria di risorse idriche. Cito testualmente un passaggio particolarmente significativo: «Gli impianti potrebbero modificare il corso sotterraneo delle falde facendoci perdere per sempre una risorsa preziosissima». Nell’ottobre del 2017 l’eurodeputato del Movimento Cinque Stelle Piernicola Pedicini, impegnandosi a portare la vicenda sui tavoli di Bruxelles, affermava: «C'è una crescita indiscriminata di parchi eolici in zone anche particolarmente rilevanti da un punto di vista paesaggistico, produttivo, naturalistico e storico». La vicenda morconese è stata seguita dai nostri consiglieri regionali e da nostri parlamentari, come Carlo Sibilia. L’articolatissimo programma energetico del M5S si basa sull’autonomia energetica delle comunità locali, sulla sostenibilità e sull’implementazione delle rinnovabili (FER). Bisogna avere sempre la lucidità per distinguere una reale transizione verso una società “post-fossile” e lo sfruttamento selvaggio dell’ambiente che si spruzza un po’ di “green”. Gunter Pauli (sul Blog di Grillo) propone una “rivoluzione dal basso” nel settore, installando turbine eoliche su piloni esistenti. Nel nostro programma ambientale è scritto chiaramente che ogni intervento deve essere autorizzato tenendo conto dei seguenti fattori: ambiente e paesaggio; oltre all'uomo, la fauna e la flora; il suolo, l´acqua, l´aria e il clima. È possibile fare sintesi tra innovazione tecnologica, fabbisogno energetico e tutela dell’ambiente? Io direi di sì, partendo dalle comunità locali. Il grido d’allarme lanciato dal Comitato e dai geologi sull’acqua deve essere ascoltato".

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"La grande partecipazione e il desiderio forte di cambiamento sono la testimonianza che insieme, dopo il 4 marzo, possiamo dare vita ad un progetto nuovo per il nostro territorio". Si dice fiducioso il candidato alla Camera di Forza Italia, Fernando Errico, che ha preso parte ad un incontro presso l'agriturismo in Contrada Cancelleria a Benevento. "Incrocio gli sguardi di tanti cittadini, di amici che in questo tour elettorale ci stanno sostenendo" ha dichiarato Errico parlando alla numerosa platea presente.

"Noi oggi ci assumiamo un impegno serio e concreto con tutti voi. Vogliamo essere e lo saremo il vostro punto di riferimento sul territorio, portando sull'agenda di governo nazionale le istanze dell'intero Sannio”- ha affermato. “Prima di tutto l'economia e il lavoro. Solo facendo ripartire l'economia favoriremo l'occupazione e la crescita.

Proprio qui nelle vicinanze - ha spiegato Errico nel suo intervento - abbiamo realizzato un'area di sviluppo industriale tra il mio comune, San Nicola Manfredi e quello di San Giorgio del Sannio. Ma il problema vero è: come possiamo pensare che delle aziende vengano ad investire se, in Italia, prima di aprire un'attività bisogna produrre decine e decine di carte, e, una volta superata tutta questa asfissiante burocrazia, l'imprenditore è costretto a pagare tasse che superano abbondantemente la metà dei suoi introiti?

Ecco allora che rispetto a questo punto centrale - ha spiegato il candidato forzista - il nostro programma individua risposte efficaci ed attuabili: tassazione unica e snellimento della macchina burocratica. Così incentiviamo gli investimenti produttivi e, di conseguenza, favoriamo la creazione di posti di lavoro, in particolare tra i giovani, il tutto accompagnato da formule piene e durature di decontribuzione".

Nel suo patto con il Sannio, Fernando Errico ha voluto anche sottolineare una forte attenzione alle famiglie e ai pensionati. "Sappiamo bene che molti nuclei - ha ricordato - sono sorretti dai nonni che, con le loro pensioni, garantiscono con tanti sacrifici il mantenimento famigliare. Ma - ha aggiunto - non si può pensare che con una pensione minima di 450/500 euro al mese si possa condurre una vita dignitosa. Per questo, nel nostro piano di interventi, è previsto un innalzamento delle pensioni minime e bonus mirati e strutturali a sostegno di famiglie e donne casalinghe.

Non si tratta di fare promesse - ha infine concluso Errico- ma di mettere in pratica quei punti chiave che abbiamo individuato con tutta la coalizione di centrodestra. Dieci punti chiari e realizzabili per rilanciare il Paese, a partire dai nostri territori".
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Continua nel Sannio la campagna elettorale di Marco Pugliese, candidato della Lega Salvini premier alla Camera nel collegio plurinominale Benevento - Avellino. Solo nella giornata di ieri il candidato del Carroccio, coadiuvato dal coordinamento provinciale di Benevento, ha fatto tappa in numerosi comuni a nord di Benevento, in particolare a Fragneto Monforte dove con il coordinatore del luogo Massimo Luciani ha ascoltato le istanze del territorio e si è parlato anche dell'annoso problema delle ecoballe proprio per il quale la Lega diversi mesi fa organizzò anche un sit in.
"Molte le domande della gente, molte le lamentele e tanti gli interrogativi - queste la parole di Marco Pugliese - Pesa la crisi, pesano le tasse, pesa la mancanza di lavoro, la gente insomma non ha più fiducia nelle istituzioni, è stanca delle false promesse e oggi si sente letteralmente invasa nella propria privacy da questa onda anomala di immigrati per la maggior parte irregolari. Immigrati che bivaccano davanti alle stazioni - sottolinea il candidato della Lega - che ti perseguitano davanti ai supermercati per l'euro del carrello, che ti circondano nei parcheggi. Questi non scappano dalla guerra e la Lega si impegna a regolarizzare queste situazioni. Gli irregolari saranno rimpatriati e resteranno solo i regolari. Insomma, non vogliamo prendere in giro la gente ma promettere il massimo impegno per cambiare effettivamente le cose ". Infine le parole del coordinatore Stefano D'Agostino :" Continuiamo il tour elettorale e a raccogliere consenso in terra di Benevento , la provincia con la più alta percentuale in Campania di immigrati in rapporto alla popolazione e tra le più alte in Italia"
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Scrivono i Centristi per l’Europa: Così come annunciato nei giorni scorsi domani sarà a Benevento il Ministro dell’Ambiente on. Gianluca Galletti. La visita alla nostra città da parte del Ministro prevede un primo un momento istituzionale e poi un incontro di tipo politico.

La parte istituzionale della visita del Ministro Galletti si svolgerà interamente presso l’area industriale di Benevento. Galletti si recherà per prima a fare visita agli stabilimenti più colpiti dagli eventi alluvionali dell’ottobre 2015. Alle ore 14,00 quindi sarà presso lo stabilimento Rummo e a seguire presso gli stabilimenti di Metarplex e Agrisemi Minicozzi. Successivamente alle ore 15,00 ci sarà un incontro, nella sede del consorzio ASI, con il consiglio direttivo dell’ASI, gli operatori economici dell’area industriale e i rappresentanti istituzionali ed economici della città e della provincia di Benevento. Nel corso dell’incontro sarà fatta una ricostruzione delle attività svolte nel post alluvione e più in generale si parlerà degli interventi di prevenzione al dissesto idrogeologico che riguardano la provincia di Benevento e più in generale la Regione Campania.

Alle ore 16,00 mentre il Ministro Galletti incontrerà presso la sede di Benevento dei Centristi per l’Europa alla Via Napoli 216 la stampa e i dirigenti e amministratori del movimento centrista sannita.

Ad accoglier il Ministro in questa sede vi saranno i coordinatori provinciale e cittadino del movimento, Gennaro Santamaria e Mario Villani, oltre a svariati amministratori della provincia tra cui il sindaco di Pietraroja Angelo Torrillo.
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“La Asl di Benevento non sarà accorpata a quella di Avellino”. Giulia Abbate, candidata Pd al Senato nel collegio Benevento-Santa Maria Capua Vetere, torna sulla questione che continua ad essere offerta, come spauracchio, ai cittadini dai candidati del centrodestra.
“E’ accaduto nella storia degli accorpamenti delle Asl – ha spiegato Abbate – che fossero fuse insieme aziende appartenenti alla stessa provincia, ma non è stata mai programmata una Asl articolata su più territori provinciali tantomeno quella di Benevento, in ragione della sua complessità territoriale. Il concetto di macroarea Bn-Av riguarda esclusivamente il calcolo dei fabbisogni complessivi (standard di posti letto; di strutture assistenziali di diversa tipologia) che vengono adattati per una popolazione che comprende le due provincie, ma restano imprescindibili e nette l'autonomia e indipendenza delle due Asl".
"I vertici della sanità campana - ha continuato la candidata al Senato - sono stati chiari in tal senso: non c'è e non ci sarà nessun accorpamento e la Asl di Benevento è un ente virtuoso che funziona bene ottimizzando risorse e offrendo servizi alla collettività. Così come la realtà ospedaliera. L'autonomia di un'azienda ospedaliera è strettamente connessa con la classificazione in DEA di II livello, un eventuale declassamento comporterebbe la annessione del "Rummo" con la Asl territoriale, in esatto contrasto con i recenti provvedimenti (adottati recentemente) di annessione del presidio ospedaliero di Sant'Agata de' Goti: una scelta effettuata per incrementarne la complessità e offrire al territorio una vocazione specialistica importante"."In definitiva - ha concluso Abbate - non ci sarà nessun accorpamento e sia la sanità sannita che quella irpina manterranno ognuna la propria autonomia".
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Scrive la Lista Liberi e Uguali
: "Oltre il 41% degli edifici scolastici (pari a 15.055) si trova in zona sismica 1 e 2, cioè a rischio di terremoti fortissimi o forti; il 43% di questi risale a prima del 1976, e cioè a prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica; solo il 12,3% delle scuole presenti in queste aree risulta progettato o adeguato successivamente alle tecniche di costruzione antisismica.
Per le scuole situate in zona sismica, la situazione non è incoraggiante: solo un quarto ha l’agibilità statica, poco meno della metà il collaudo. In poco più di un quarto (27%) è stata realizzata la verifica di vulnerabilità sismica, obbligatoria dal 2013. Ben pochi gli edifici su cui sono stati effettuati interventi di miglioramento e adeguamento sismico: la media nazionale è rispettivamente del 12% e del 7%. Assai indietro il Lazio (3%) e la Campania (6% di scuole migliorate sismicamente e 4% adeguate). Questi sono i dati ricavati dai Rapporti 2017 di Cittadinanzattiva e Legambiente.
Emerge da questi la fotografia di un patrimonio edilizio scolastico di bassa qualità, con carenze significative di vario tipo, dalla messa in sicurezza antisismica all’adeguamento alle normative (circa 1 scuola su 2 non ha il certificato di idoneità statica, di collaudo statico, di agibilità e di prevenzione incendi). Le proposte di Liberi e Uguali sul tema sono:

1) L’anagrafe dell’edilizia scolastica va completata rapidamente insieme al finanziamento delle diagnosi statiche ed energetiche di tutti gli edifici, con l’obiettivo di avere entro il 2020 il fascicolo di fabbricato per ogni scuola d’Italia. Per programmare risorse e interventi, occorre in primis, un’anagrafe scolastica affidabile. Eppure oggi l’anagrafe è ancora incompleta (mancano all’appello ben 6.315 edifici, il 15% del totale) e imprecisa (ci sono 14.711 istituti registrati due volte) e riporta una zonizzazione del rischio vecchia, sostituita nel 2003 dall’attuale, complicando la lettura dei bisogni reali.
2) Occorre ridurre e semplificare le linee di finanziamento per la riqualificazione edilizia e stabilire priorità precise d’intervento basate sull’obiettivo, sull’età dell’edificio e sulla situazione di rischio dell’area su cui la scuola insiste. La vera sfida consiste nel promuovere un grande cantiere di innovazione, dove convogliare idee e risorse per progettare e realizzare spazi adatti a una moderna didattica, sicuri, accoglienti e sostenibili.
3) Piano triennale straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici: al fine di accelerare gli interventi di bonifica da amianto e di messa in sicurezza degli edifici scolastici, il Fondo unico per l'edilizia scolastica, di cui all’articolo 11, comma 4-sexies, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, deve essere adeguatamente incrementato di almeno 3 miliardi di euro all'anno per un triennio".
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Sabato, 17 febbraio c.a., alle 17.30, in Benevento, al coro Garibaldi - Palazzo Paolo V, Fratelli d'Italia presenterà il programma per le elezioni politiche. Interverranno: Annamaria De Vanna, candidata al Senato nella lista proporzionale; Alberto Febbraro, candidato alla Camera nella lista proporzionale; Ida Santanelli, componente del coordinamento regionale e candidata alla Camera nella lista proporzionale; coordina Federico Paolucci, Portavoce provinciale del partito.